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Cuneo, domandina all’assessore Serale su piazza Europa con preghiera di risposta chiara e precisa...

CUNEO

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ANGELO BODINO - La sistemazione e il rifacimento di piazza Europa a Cuneo non può e non deve essere monopolio esclusivo della politica, ma deve continuare ad essere patrimonio pubblico a servizio della città e dei cittadini e ogni decisione sull’uso e sulla destinazione del suolo e del sottosuolo non può essere imposta dall’alto perché chi amministra una città, prima di decidere, dovrebbe dare priorità all’ascolto ed al confronto nell’interesse generale.

E’ per questo motivo che riteniamo opportuno e utile ricordare che, alla fine del 2016, la Giunta Borgna presentò la domanda e relativa documentazione per ottenere il finanziamento previsto dal Bando delle Periferie ed in quel periodo i consiglieri della minoranza, con un documento congiunto, convocarono una conferenza stampa per contestare il metodo e la non trasparenza della maggioranza, “rea” di aver agito senza coinvolgere la minoranza ed i cittadini.

Cari lettori ed elettori, sapete chi partecipò a quella conferenza come gruppo consigliare di opposizione? Il Partito Democratico rappresentato dai consiglieri Demichelis, Noto e Pittari ed adesso che il Pd è nella maggioranza Borgna-bis, con otto consiglieri (fra i quali Demichelis, Pittari e Noto) ed in giunta con la Manassero vicesindaco e Giraudo e Mantelli assessori che fa? Come prima, più di prima applicando il metodo “voglio, posso e comando” e confortato dal detto andreottiano "il potere logora chi non ce l’ha".

Va beh, fatta questa premessa continuiamo ad occuparci di piazza Europa e dello studio di fattibilità che prevede l’abbattimento dei cedri secolari con l’eliminazione della strada che delimita la zona centrale e, per pura curiosità, siamo andati a consultare le planimetrie del Piano Regolatore vigente, ove abbiamo potuto verificare che il parcheggio definito con la lettera "P" è circoscritto alla sola zona centrale della piazza mantenendo la strada adiacente ai portici con relativi parcheggi. Ma se il Piano Regolatore indica il tracciato di una strada, la stessa può essere eliminata così come previsto dallo studio di fattibilità?

Se abbiamo letto ed interpretato bene l’art. 65 delle Norme di Attuazione, che recita "in sede di progettazione delle singole opere è ammesso lo spostamento di limitata entità per miglioramenti funzionali dei relativi tracciati senza alcuna procedura di variante urbanistica, a condizione che detto spostamento sia contenuto all’interno di zone pubbliche e delle fasce di rispetto stradale e che non pregiudichi le possibilità edificatorie preesistenti”, se ne deduce che una strada prevista nel Piano Regolatore può essere eliminata solo con una variante urbanistica approvata con delibera consigliare e quindi, secondo quanto disposto dal Bando delle Periferie, per poter usufruire del finanziamento erogato le opere progettate debbono essere conformi agli elaborati ed alle norme di attuazione del Piano Regolatore.

E' così o non è così? Per tranquillità e serenità di chi è a favore e di chi è contro al tipo d’intervento proposto dalla Giunta Borgna-bis, e onde fugare ogni dubbio al riguardo, non sarebbe opportuno che l’assessore all’Urbanistica Luca Serale desse una risposta chiara ed esaustiva?

Angelo Bodino

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