I GAI SABER (www.gaisaber.it) suonano alle 22 al Ratatoj di Saluzzo. A seguire “Electroch’òc” del 2002, in cui hanno impresso una svolta repentina alla loro ricerca sonora impastando il retroterra culturale ed i canoni del patrimonio tradizionale occitano con le istanze contemporanee della musica elettronica e delle scansioni ritmiche innovative, è recente la splendida conferma con il quarto album "La Fabrica Occitana", distribuito in Italia, Europa e molti Paesi extra-europei dalla prestigiosa piemontese Felmay. Cori, voci che s'intersecano e s'inseguono, cadenze composite, arrangiamenti ed armonizzazioni articolate, influenze occitane e mediterranee, mediorientali e latine, un vasto parco strumenti che va dalla chitarra acustica al laptop, dalla ghironda alla cornamusa, dalla batteria all’organetto, dall’arpa ai flauti.
La musica tra new-wave e pop spiazzante dei CARAVAN SPLEEN (www.myspace.com/caravanspleen) di Castelletto Stura allo Yu Jei Kev di Costigliole Saluzzo. La formazione della Granda si è imposta nell’edizione 2006 dell’Aclinfestivalrock nella categoria Miglior Gruppo. Hanno offerto un’esibizione singolare e significativa. La musica, impregnata di sonorità Anni ’80, ha messo in mostra influenze disparate: new wave ed electro-pop, noise e rock nervoso. Un coacervo ricco d’ingredienti. Da sottolineare anche l’improbabile eppure efficace presenza scenica del cantante Danilo Peano.
FUZZ FUZZ MACHINE (www.fuzzfuzzmachine.com), Unreal e Albricias alle 21.30 all'Underking di Alba (www.underking.it). Il nu-metal del quartetto di Novara è energico e colorito, potente e brillante. La loro discografia comprende una manciata di ep e l’album "Tropical Flying Fruit" del 2002 che aveva ben impressionato gli addetti ai lavori.
La musica occitana dei LOU ROSSINHOL alle 21.30 al Centro Sportivo di Manta.
Il rap-pop per ragazzine dei GEMELLI DIVERSI al Cubo di Borgo San Dalmazzo.
PORT ROYAL (www.port-royal.it) ed ENIAC (www.myspace.com/theeniac) alle 22 allo Spazio 211 di Torino. Passata agli annali praticamente sotto silenzio la pubblicazione del precedente “Kraken Ep” per la piccola genovese Marsiglia Records, i liguri Port-Royal hanno deciso di spedire il promo embrionale del loro esordio in divenire solo ad etichette discografiche europee. L’inglese Resonant si mostra immediatamente entusiasta del lavoro del gruppo genovese. D’altronde l’etichetta da sempre non nasconde d’amare le atmosfere sospese e dilatate, per esempio, delle formazioni islandesi che meno temono di mostrarsi glaciali ed oniriche. E proprio lì, o quasi, va a parare il suono dei Port-Royal, tra post-rock, ambient ed elettronica sottopelle. Apparentemente musica da sottofondo che, invece, suggestiona e cattura prepotentemente l’attenzione. Strati di suono dilatato, voci, lentissimi crescendo, piccole increspature, dinamiche lievi e rumori isolati, ritmi timidamente imperiosi, interrotti, fluidi acustici che scorrono fragili eppure inarrestabili: una tecnica della sottrazione che scatena impreviste onde emotive.
Con l’esibizione di Eniac, la Chew-Z Netlabel (etichetta online di musiche elettroniche) festeggia il primo compleanno: nel 2006 inaugurava le proprie attività con una serata di musica elettronica dal vivo. Eniac è un progetto musicale (umano/elettronico) di Fabio Battistetti, iniziato nel 1998 come sperimentazione a bassa fedeltà: riciclando campionamenti ed assemblando loop con nastri e synths, era un lavoro di ricerca sul campionamento e sulla loro rielaborazione (distorsione). Il progetto si è successivamente evoluto in una struttura più concreta e musicale, tramite l’utilizzo di software ed hardware, in interazione con altri strumenti musicali. Oggi è un set, in continua evoluzione, di musica electro: dal glitch melodico all'esplosione di ritmi. L’approccio alla musica ed al suonare è molto vicino all’attitudine del punk ed in certi casi le strutture musicali prodotte riecheggiano la minimalità del punkrock.
Ingresso gratuito.
Il pop di qualità di MAX GAZZE' (www.maxgazze.it), PAOLA TURCI e MARINA REI all'Hiroshima Mon Amour (www.hiroshimamonamour.org). Tre amici, tutti alla ricerca di un’alchimia che coniughi comunicatività pop e qualità, che si incontrano su di un palco per sprigionare nuove idee ed energie. Il percorso artistico di Gazzè si è disteso fino ad oggi lungo cinque album: “Contro un’onda del mare”, “La favola di Adamo ed Eva”, “Max Gazzè”, “Ognuno fa quello che gli pare” ed “Un giorno”. Capitoli discografici che racchiudono grandi successi come “Cara Valentina”, “Una Musica Può Fare”, “Vento d'Estate”, “L'Uomo Più Furbo” dai quali emerge la peculiare formula compositiva, la forza poetica dei suoi testi, l’originalità armonica e la stralunata linea melodica che lo caratterizza così fortemente. Ingresso 15 euro.
FRANCO D'ANDREA (www.francodandrea.com) suona alle 21 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino per la sezione autunnale della rassegna Dalle Nuove Musiche al Suono Mondiale (www.musica90.net). Franco D'Andrea, musicista di grande rigore espressivo e dalla vastissima esperienza, è da decenni tra le colonne portanti del pianismo jazz del Vecchio Continente.
I baschi OSKORRI al Folk Club (www.folkclub.it) di Torino. Uno dei capisaldi del folk in Europa, con oltre trentacinque anni di storia, trentadue dischi pubblicati in tutto il mondo, un lavoro di ricerca sul campo che ha permesso il recupero e la diffusione di centinaia di canzoni e balli relativi alla cultura millenaria del nord della Spagna. Senza questo prezioso lavoro d’indagine e di riproposta, la cultura popolare basca oggi avrebbe grandi difficoltà a testimoniare e vantare una dei più ricchi e originali repertori della vecchia Europa. Cultura di cui non si conosce ancora l'esatta provenienza, di cui si congetturano origini che vanno dai Balcani alla Mongolia, dall'estremo Nord Europa al più antico insediamento umano nella penisola iberica che, proprio grazie alla sua spessa corazza storica, è nel Vecchio Continente culla e baluardo di cultura tradizionale. La qualità musicale di Oskorri è eccelsa e si sposa con una composizione e armonizzazione raffinate, fatte di suoni carezzevoli ed evocativi. Grazie al lavoro di ricerca e raccolta del suo leader Natxo de Felipe, Oskorri ha recuperato centinaia di canzoni, anche relative al mondo infantile, le cui raccolte in dischi rappresentano oggi una delle più complete opere della tradizione e restano oggetto di studio nelle scuole, nelle università e nei conservatori. Al FolkClub suoneranno Natxo De Felipe (percussioni, chitarra e voce), Antón Latxa (chitarra acustica e voce), Bixente Martinez (chitarra elettrica e mandolino), Xabier Zeberio (violino e voce), Gorka Eskauriaza (basso elettrico), Iñigo Egia (percusioni), Josu Salbide (alboka, txirula, gaita) e Iker Goenaga (trikitixa). Ingresso 25 euro.
Gli IG (www.igweb.eu) di Ivana Gatti e Gianni Maroccolo alle 21.30 alla Suoneria di Settimo Torinese (TO). IG è il prezioso progetto artistico nato dall'incontro fra Ivana Gatti e Gianni Maroccolo in cui sperimentazione e musica d'autore al femminile si fondono l'uno nell'altro con naturalezza e sincerità, intrecciando le ambientazioni rock elettroniche di Maroccolo con l'universo intimista della Gatti. Il gruppo vede la collaborazione e la presenza stabile di tre cuneesi: Luca Bergia dei Marlene Kuntz alla batteria, il polistrumentista Davide Arneodo (piano, violino ecc...) e Atzmo, all’anagrafe Paolo Beltrando, alle elaborazioni elettroniche.
Sergio Porracchia
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