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La diciassettesima edizione della Festa dei Lou Dalfin ritorna a Borgo e celebra i 25 anni di attività del gruppo guidato da Sergio Berardo
SUL PALCO L’ENERGIA TRAVOLGENTE DEGLI ARTISTI OCCITANI, IL POP SCANZONATO DEI MAM AL RATATOJ ED IL FOLK ROCK DEGLI ZZW

Dagli esordi quasi familiari alla Società Agricola di Monterosso Grana nel 1991, la Festa dei Lou Dalfin è oggi uno degli incontri musicali più seguiti dell’area occitana italiana e francese. Numerosissimi sono i gruppi e gli artisti di fama internazionale che in questi anni hanno calcato il palco.

 

Fra gli affezionati ci sono Massilia Sound System, Massimo Bubola, Lou Seriol, Gai Saber, Nux Vomica, La Talvera e Vincenzo Zitello.

LOU DALFIN, LU RAUBA CAPEU, LOU TAPAGE, il trio LIOGER BOIRAT e le FIFRES ET TAMBOURS DU PAYS NICOIS animeranno la diciassettesima edizione della Festa dei Lou Dalfin che quest’anno, in coincidenza dei venticinque anni di attività del gruppo guidato da Sergio Berardo, ritorna presso l’Area Bertello di Borgo San Dalmazzo.

 

Gli organizzatori si dichiarano fieri di questa vocazione internazionale raccontando che “oltre che alla presenza già confermata di bus organizzati da Nizza, Tolosa, Marsiglia e Montpeiller” sarà presente anche la “TV nazionale francese France 3 per preparare un ampio servizio che andrà in onda nella trasmissione in lingua occitana Vaqui”. Un altro punto forte della manifestazione sarà “l’esposizione di liuteria ed artigianato, che ogni anno ospita alcuni tra i liutai più conosciuti di tutta l’area europea e che permette ad un vasto pubblico di conoscere un mondo affascinante ignoto ai più”.

Dopo un periodo di silenzio discografico, i Lou Dalfin (www.loudalfin.it) sono recentemente tornati sul mercato discografico con il nuovo cd “I Virasolelhs” (Musicalista, 2007).

 

Nel lasso di tempo intercorso tra la pubblicazione del disco ed il suo precedente “l’Oste del Diau” hanno continuato, come d’abitudine, a calcare le assi dei palchi di tutta Italia senza rinunciare a qualche capatina transalpina.

 

La natura stessa del progetto di Sergio Berardo e soci trova d’altronde massima espressione all’interno del contesto concertistico in cui il leader ed i suo fieri accoliti regalano, senza soluzione di continuità, ritmi indiavolati, ballate senza tempo e cadenze coinvolgenti.

 

 

Anche l’ultima loro opera discografica rivela molta della grinta che sanno riversare sul pubblico dal palco ma, in più, la volontà di arricchire la propria formula musicale di nuovi colori e nuove sfumature. Una sorta di evoluzione nella continuità: gli arrangiamenti sono ancora più articolati e policromi grazie anche alla presenza di nuovi musicisti.

 

 

Il prologo della manifestazione sarà alle 15 di sabato 3 novembre, quando si aprirà la mostra mercato di liuteria ed artigianato.

 

 

Alle 21 la Festa sarà inaugurata ufficialmente con la consegna della Targa Mestre, il riconoscimento dedicato ad una figura che si sia particolarmente distinta nell’attività dedicata all’Occitania. Il vincitore di quest’anno è Alain Floutard, fondatore dei Trencavel, uno dei musicisti che più si è adoperato per la rinascita del patrimonio tradizionale occitano.

Toccherà poi al giovane gruppo della Val Varaita dei Lou Tapage, recentemente giunti al secondo disco con  “Rêve etèrne” (Folkest Dischi 2007), aprire la serata musicale.

 

 

Seguiranno i nizzardi Lu Rauba Capeu, ossia la formazione nata dall’incontro tra gli L’As Pagat Lo Capeu ed il flautista dei Nux Vomica sotto lo pseudonimo di Lou Baudou. Culmine della serata con i Lou Dalfin che proporranno i brani dell’ultimo album “I Virasolelhs”. A chiusura della manifestazione, salirà sul palco il trio composto da Jerome Lioger, Steve e David Boirat, tre fra i più importanti musicisti tradizionali dell’Alvergna che si uniscono apposta per questa occasione.

Ogni cambio palco tra un gruppo e l’altro sarà animato dai Fifres et Tambours du Pays Niçois con i loro flauti e tamburi tipici della tradizione provenzale.

 

MY AWESOME MIXTAPE (www.myspace.com/wearemyawesomemixtape) e CARAVAN SPLEEN (www.myspace.com/caravanspleen) suonano alle 21.30 al Ratatoj di Saluzzo (www.ratatoj.it).

Quello dei bolognesi My Awesome Mixtape è un nome citatissimo in questo periodo fra gli appassionati di musica non troppo convenzionale. Le loro canzoni scanzonate e divertenti richiamano il mondo sonoro dell'hip-hop obliquo di Why?! e Themselves virate sul lato più ilare e spensierato. Il loro ep d'esordio "Songs Of Sadness - Songs Of Happiness" è liberamente scaricabile dal portale della net-label braidese Kirsten's Postcard (www.kirstespostcard.com).

I Caravan Spleen di Castelletto Stura apriranno la serata. La loro musica è impregnata di sonorità Anni ’80 e mette in mostra influenze disparate: dai Devo ai Franz Ferdinand, new wave ed electro-pop, noise e rock nervoso. Un coacervo ricco d’ingredienti ma ben amalgamato.

 

ZAOMBO ZOET WORKESTRAO al Condorito di Margarita (www.condorito.it). Folk rock proposto in formazione classica: chitarra, basso, batteria e le voci dei tre musicisti. Musica rude ma melodica prodotta dall’incontro tra folk, rock e reminescenze classiche, la musica popolare della Macedonia, il punk, l’operetta, il post hardcore, sensibilità e cura per gli arrangiamenti, interplay calibrati tra improvvisazione e composizione, tra tensioni e morbidezze, accelerazioni e rallentamenti. È recente la pubblicazione di “Celibatarae cum rectum plenum facile est” (AurisMedia/Izrael).

 

GALLON DRUNK (www.gallondrunk.com; www.myspace.com/gallondrunk) alle 22 allo Spazio 211 di Torino (www.spazio211.com). Nati nel 1990 nel Nord di Londra, sembravano destinati a prendere il posto dei defunti Birthday Party con il loro suono violento, potente, scuro, sporco, malato.

La prima formazione dei Gallon Drunk comprendeva James Johnston (voce, chitarra, organo), Mike Delanian (basso), Max Decharne (batteria) e Joe Byfield (maracas). Nel secondo e seminale album “From The Heart Of Town” i testi notturni e noir di Johnston sono complementari ai ritmi infernali della band.

Dopo un temporaneo scioglimento la band è riapparsa nel 1996 con tre nuovi componenti guidati da Johnston: Ian Watson (chitarra/tromba), Andy Dewar (percussioni) e Ian White (batteria).

I Gallon Drunk, dopo un ennesimo ritiro dalla scene, sono tornati per la terza volta alla ribalta nell'ottobre del 1999. Ripresa l'attività live, il gruppo ha inciso nuovo materiale in studio e si è imbarcato in un tour europeo.

Il nuovo album"The Rotten Mile", che vede la collaborazione anche di  Lydia Lunch, è in uscita a breve su Fred Records I brani che sono circolati in anteprima ce li ripresentano in forma smagliante.

Ingresso 8 euro.

 

KONONO N°1 (www.crammed.be/konono) all’Hiroshima Mon Amour (www.hiroshimamonamour.org). Fondata circa 25 anni fa in una regione situata tra Congo ed Angola da Mingiedi, il virtuoso di likembé (strumento tradizionale africano composto da lamelle metalliche fissate ad una cassa risonante), l'ensemble nasce coltivando la cultura musicale e l’ispirazione tradizionale locale.

Una volta spostatisi a Kinshasa, decidono di elettrificare i loro strumenti con ciò che hanno a disposizione, ad esempio creando un soundsystem assemblato con pezzi di recupero, come vecchi magneti di macchine per realizzare i microfoni.

I suoni si distorcono, i ritmi si fanno sempre più frenetici tra percussioni tradizionali e groove incalzanti. Il loro è un matrimonio inatteso tra elettronica grezza e tradizione africana.

Il gruppo è stato insignito di un BB3 World Music Award. Hanno collaborato, tra gli altri, con gli olandesi The Ex, la loro Terp Records e Bjork che li ha voluti ospiti nel suo recente album “Volta”.

Ingresso 13 euro.

 

ERIC TAYLOR al Folk Club (www.folkclub.it). Tra i migliori folksinger della sua generazione, poeta, maestro della chitarra acustica: è uno degli ultimi rappresentanti della grande scena dei cantautori texani usciti dalla movimentata scena di Houston negli anni '70.

La sua carriera incomincia negli stessi club, sugli stessi palchi frequentati da personaggi quali Townes Van Zandt, Mickey Newbury, Guy Clark e quella Nanci Griffith con la quale Taylor intraprende una prima importante relazione non solo artistica.

Taylor arriva però alla pubblicazione del suo primo album “Shameless Love”, solo nel 1981. Un album ancora oggi considerato tra i capolavori del periodo, con alcuni gioielli come “Joseph Cross” e “Only Lovers”. Un'opera che sancisce la nascita di uno stile nuovo che tanta influenza avrà sulla successiva generazione di cantastorie texani, tra i quali Lyle Lovett. Aprirà la serata il cantautore Roberto Kunstler.

Ingresso 20 Euro.

 

LA NOTTE NERA DEL JAZZ dalle ore 16 in poi a Moncalieri (TO) nelle piazze del centro: jam session, mostre, aperitivi e cioccolato a go-go per celebrare i 10 anni della rassegna internazionale Moncalieri Jazz.

 

BAROQUE e TOE! dalle 22 al Centro Taurus di Ciriè (www.iltaurus.com). Ingresso 3 euro.

 

Sergio Porracchia 

 

 

 

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