Il suo ultimo album solista "Nema Fictzione", vede la collaborazione con il musicista Pierluigi Petris e l'artista Giacomo Spazio per un progetto grafico, letterario e musicale in cui si alternano strumentali di solo piano o post-rock, indietronica e ballate folk.
È recentissima la partecipazione a “La Stagione del Cannibale”, l’album d’esordio degli Amor Fou di cui è fondatore assieme a Cesare Malfatti dei La Crus.
Il percorso artistico di Raina è da sempre devoto sia alla ricerca musicale che alla cura dei testi attraverso i quali si produce in un’osservazione della realtà puntigliosa e mai approssimativa.
Aprirà la serata il cantautore fossanese Mattia Calvo www.myspace.com/mattiacalvoband, già all’esordio da giovanissimo nel 1998 come vincitore del Premio Città di Recanati, a lui assegnato anche l’anno successivo. Nel 2002 comincia la collaborazione con l’etichetta valdostana Opere Buffe, che lo porta nel 2004 alla pubblicazione del suo primo cd “Domani non esiste”. Il disco racchiude il lavoro prodotto nei primi anni di attività, influenzati dal cantautorato di De Gregori, De Andrè, Fossati, Conte, Dylan e Springsteen.
L’ascolto di artisti del calibro di Wilco, Slint, Elliot Smith, Beck, Ben Harper, Ani Di Franco, Radiohead e Gomez influenza la sua scrittura direzionandola verso sonorità più rock. Dopo aver sperimentato nuove formazioni, trova stabilità nel 2007 formando una nuova band con il batterista dei Mr. Steady Dudes (formazione della Granda vincitrice di un edizione di Arezzo Wave) Frank Alloa e Macca e Gian, rispettivamente a basso e chitarra elettrica dei fossanesi Treehorn.
Nel corso di questi anni Mattia ha tenuto concerti in tutta Italia, spesso anche di spalla ad artisti di vaglia e notorietà quali Carmen Consoli, Cesare Basile e Vinicio Capossela.
Annie Hall www.anniehall.it alle 22 al Condorito di Margarita www.condorito.it. “Cloud Cuckoo Land” (Pippola Music) è l’esordio discografico dei bresciani Annie Hall, formazione in attività dal 2004 che prende il nome da un titolo cinematografico di Woody Allen. Nove tracce con cui allineano il loro pop immediato, fragile e spontaneo cantato in inglese. Linee melodiche spensierate e leggere, buon gusto, ballate commoventi, suggestioni. Un esordio delicato che lascia in eredità ottime aspettative.
Successi pop rock con la cover band degli @at al Palà Music Café di Boves dove ormai sono di casa in virtù di uno spettacolo leggero in cui propongono le hit del momento e del passato. Un repertorio sempre aggiornato alle nuove uscite del panorama musicale nazionale ed internazionale: si passa dal pop Anni 80 alla dance Anni 70, dal rock'n roll degli Anni 50/60 al punk ruffiano dei Blink 182 al patrimonio di canzoni degli artisti italiani più popolari: Battisti, Vasco Rossi, Ligabue.
La formazione è nota per l’energia profusa, la voce e la presenza scenica del cantante Davide Floris, la perizia tecnica dei musicisti: il chitarrista Raphael Scinia, il batterista Mario Zanisi ed il bassista Marco Dognini. Innumerevoli le collaborazioni discografiche, televisive e live che i componenti del gruppo hanno avuto con vari artisti di grosso calibro: tra gli altri Phil Collins, Little Steven, Paco de Lucia, Eugenio Finardi, Patty Pravo, Quartiere Latino.
L’indie pop scanzonato dei Carpacho (www.myspace.com/carpacho) ed il rock violento dei Fratelli Calafuria (www.fratellicalafuria.com) allo Spazio 211 di Torino.
Morgan (www.marcocastoldi.com) ed il cantautore torinese Deian (www.myspace.com/deiansong) all'Hiroshima Mon Amour di Torino (www.hiroshimamonamour.org). Dopo l'esperienza con i Bluvertigo, Marco Castoldi, detto Morgan, è ormai un cantautore affermato che regala canzoni intime. Ingresso 13 euro.
Ardecore alla Suoneria di Settimo Torinese (www.suoneriasettimo.it). Geoff Farina (chitarra elettrica, ex leader dei Karate), i tre Zu Massimo Pupillo (contrabbasso), Iacopo Battaglia (batteria, percussioni e chitarra acustica) e Luca T.Mai (sassofono alto e baritono), il cantante blues Giampaolo Felici dei Blind Loving Power, il fisarmonicista Luca Venitucci ed il vibrafonista Valerio Borgianelli: uno stuolo di nomi che annunciano il matrimonio tra ambiti indie-rock, jazz-core, blues e jazz per dare alla luce il disco che non ti aspetti.
L’album d’esordio “Ardecore” (Il Manifesto, 2005) è una raccolta di canzoni e stornelli romaneschi reinterpretati mantenendo una sostanziale fedeltà agli originali ma supportandoli con un substrato musicale realizzato con sobria passionalità, elegante ed intelligente essenzialità.
Il secondo recente disco “Chimera” è più versatile e ricco nei contenuti e nelle sonorità. Il carattere acustico del primo lavoro è ora ampliato da un apporto "elettrico" che non allontana comunque il gruppo da quei temi che avevano in precedenza acceso una forte attenzione sulla loro musica. La presenza in molti brani di sezioni fiati ed archi allarga ulteriormente gli orizzonti sonori di questo nuovo album.
"Chimera" è composto da dieci tracce in cui la melodia di radice italiana è accompagnata da strutture musicali, che partendo dal folk nostrano e attraversando una vasta serie di generi contemporanei che vanno dal blues al jazz dei primordi, arriva a toccare sonorità che precorrono i tempi, con un gusto del tutto originale e personale. Apre l’album “Miniera”, vecchio brano tradizionale sulle gesta eroiche dei nostri emigrati che di recente ha interpretato anche Gian Maria Testa. Seguono altri brani tradizionali del diciannovesimo e del ventesimo secolo, alcuni inediti e “Sinnò me moro” in omaggio a Gabriella Ferri, il cui repertorio già in passato era stato oggetto della ricerca del gruppo.
I brasiliani Brasileirinho ao Vivo al Folkclub di Torino (www.folkclub.it). Ancora poco conosciuto fuori dal Brasile, il Choro è la prima musica urbana totalmente brasiliana. Rappresenta la base e l'origine di tutte le musiche del Brasile, come il samba o la bossa nova, con le successive radici e influenze fortemente europee (valzer, polche, mazurche...) e, nel contempo, la modernità della musica brasiliana contemporanea.
Insieme sul palco per questo straordinario concerto, i principali musicisti protagonisti del film documentario sul Choro Brasileirinho del regista finlandese Mika Kaurismaki. Al FolkClub il supergruppo è composto dal Trio Madeira (formato da Ronaldo do Bandolim al mandolino, Zè Paulo Becker alla chitarra e Marcello Goncalves alla chitarra 7 corde), Zè da Velha al trombone, Silverio Pontes alla tromba e Marcos Suzano alle percussioni. Ingresso 25 euro.
Sempre a Torino il cantautore Francesco Stabile (www.francescostabile.it) al Csa Askatasuna.
Army of Angry Youth, Lucida Follia, Overturned e Tear Me Down dale 22 allo United Club, ingresso 5 euro.
Sergio Porracchia
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