La formazione cuneese (www.marlenekuntz.com) sta conducendo i propri suoni lungo nuove coordinate tenendo fede all’impegno profuso in tutti questi anni nel tentativo di sintetizzare un concetto “alto” di musica rock che sappia coniugare contemporaneamente stimoli cerebrali ed immediatezza, comunicatività ed una sana dose di sperimentazione sonora, tensione artistica ed un’aggressività che oggi si fa più matura e controllata.
Una musica sempre ricca e dinamica, più orchestrale che pop, più corale che rock, impegnativa da eseguire e da assimilare sia per le linee vocali che le armonie e gli arrangiamenti concepiti. Nonostante le scelte stilistiche operate dal trio e da Gianni Maroccolo, il bassista (ex Litfiba, CSI, PGR ed oggi IG) loro sodale di vecchia data e qui anche in veste di produttore, siano improntate secondo un approccio che rifugga con scrupolo ogni banalità, alcune tracce hanno un immediato appeal in virtù di cadenze ritmiche e linee melodiche invitanti.
Parche e rarissime le sortite elettriche ed i raid rumorosi, fino a qualche anno fa marchio di fabbrica del gruppo. “Uno” è esigente: pretende un ascolto impegnato ed attento, non blandisce l’ascoltatore distratto né si lascia irretire da irragionevoli finalità quali, così come è successo a molti loro colleghi, inseguire un consenso nazional-popolare. Seducente è invece l’atmosfera: chi saprà avvicinarsi al disco senza aspettative assurde, scoprirà un altro capitolo di valore nella discografia del trio e della musica italiana di qualità.
Cristiano Godano (voce e chitarra), Riccardo Tesio (chitarra) e Luca Bergia (batteria e cori) s’impegnano da sempre in nuovi progetti tenendo fede alla natura di musicisti appassionati, irrequieti e sempre tesi in direzione di una peculiare ricerca personale, allettati da nuovi stimoli e sfide.
Il libretto che accompagna il cd, inoltre, raccoglie testi di scrittori, uno per ogni canzone, quali Stefano Benni, Tiziano Scarpa, Marco Lodoli, Carlo Lucarellli, Enrico Brizzi, Marco Bosonetto, Babsi Jones e musicisti/scrittori come Paolo Conte, Gian Maria Testa ed Emidio Clementi. Il loro intervento "estende il potenziale suggestivo dei testi, fornendo un punto di vista esterno spesso sorprendente: è stato molto curioso per me intendere quali sensazioni avessero maggiormente stimolato l'estro di ognuno di loro e voglio sperare che la cosa sappia stuzzicare i molti che vorranno verificare coi propri occhi".
Notevole anche lo stuolo di musicisti che li ha affiancati in studio: oltre al già citato Gianni Maroccolo, Paolo Conte, Greg Cohen (bassista, per esempio, con Tom Waits), Ivana Gatti, Vittorio Cosma, Igor Sciavolino ed il quartetto d'archi da lui coordinato.
Il disco giunge a compimento di un periodo temporale cruciale nella carriera dei Marlene Kuntz. Le ultime loro stagioni sono state estremamente fruttuose, sia per il percorso artistico che per un sempre più largo riscontro di pubblico.
Nel 2006 hanno inaugurato lo “S-LOW tour .06”, una serie di concerti che il gruppo aveva in mente già da diverso tempo, molto intimo ed introspettivo, ricco di ballate elettriche. Un passo verso una differente analisi ed interpretazione del proprio repertorio con il semplice intento di proporsi al pubblico in modo diverso, lontano dagli assalti sonori e distorti e molto più vicino alle atmosfere sospese, all’inquietudine delle note rarefatte. In ogni caso non un concerto acustico ma, come recitano le loro dichiarazioni, “elettrico, romantico, sonico, lirico, intenso, poetico, teso”: uno spettacolo di lente canzoni rock.
In primavera, poi, il regista canadese Robert Carsen, famoso in ambito internazionale per le innumerevoli collaborazioni nel mondo della lirica, dopo aver ascoltato una lista di gruppi sceglie i Marlene, che hanno fornito una personale interpretazione de “La canzone di Madre Coraggio”, per produrre gli arrangiamenti musicali dell'allestimento presso il Teatro Strehler di Milano dell'opera “Madre coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht. Pare che il regista sia stato colpito dal brano “Retrattile”, il cui suono esprime esattamente ciò che egli aveva in mente.
A seguire ecco la partecipazione al Cinema Corto in Bra International Festival durante il quale la band cuneese musica dal vivo due grandi classici del periodo muto.
Al sesto convegno nazionale di S-low Food, per celebrare il ventennale dalla nascita dell'Associazione, la band condivide il palco del Teatro Ariston con Francesco Guccini, Mauro Pagani, Lella Costa, Antonio Albanese. A suggellare la chiusura del tour, importanti concerti in Lussemburgo e Belgio.
Ad ottobre due pubblicazioni inerenti il progetto “S-Low” (Emi/Virgin): un cd che raccoglie novanta minuti di musica registrata durante le tante date del tour ed il dvd “Storytellers”, estrapolato dalla trasmissione di Mtv, in cui i Marlene c’introducono nell’universo delle loro canzoni nel contesto intimo dell’Aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna. Il dvd presenta, oltre al concerto, contenuti speciali, interviste, backstage ed immagini esclusive.
A gennaio 2007 sono invitati al festival olandese Eurosonic a rappresentare il nostro Paese, insieme ad altri artisti italiani.
Questa sera saranno i protagonisti di “Grinzane Festival, Il Canto delle Parole” di Saluzzo, la manifestazione dedicata all'esplorazione dei rapporti tra testo scritto e note musicali, organizzata dal Premio Grinzane Cavour in collaborazione con l'assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e la Città di Saluzzo. La rassegna è stata inaugurata venerdì 28 dal cantautore Mariano Deidda a cui è seguito Daniele Silvestri in concerto in serata presso il Foro Boario.
La rassegna prosegue oggi alle 17 all'Interno 2 con il concerto "Dedicato a Luigi Tenco" di Ada Montellanico, autrice e cantante che segue da anni la ricerca di una fusione fra la canzone d'autore italiana e il linguaggio jazzistico. Al termine dell'esibizione la cantautrice presenterà il suo libro ''Quasi sera. Una storia di Tenco'', biografia musicale del cantautore che concentra l'attenzione sul lato sentimentale delle liriche dell’artista ligure.
La rassegna si chiude alle 21 al Foro Boario con il concerto dei Marlene Kuntz. Per ulteriori informazioni consultare il sito del Premio Grinzane Cavour: www.grinzane.it.
Sergio Porracchia
|