Sabato 22 settembre Caffè letterario e musicale alle 18.30 con Den Van Stanten, My Awesome Mixtape alle 19.15, Le Man Avec Les Lunettes alle 20, Dj set di Boogie alle 21. Alle 21.30, in piazza Caduti per la Libertà, Ambrogio Sparagna e L'Orchestra Popolare Italiana, i Lou Dalfin, il Coro Bajolese ed il Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri.
Domenica 23 settembre Caffè letterario e musicale alle 12 con Orchestra Scelta, Pete Berryman alle 13, Dj @lbertfield (Alberto Campo) alle 18.30, Dj set di Radio Flash alle 21. Alle 21.30, in piazza Caduti per la Libertà, la Band Osiris.
Gli italo-rumeni Bruskoi Triu (www.myspace.com/bruskoitriu) ibridano musica occitana e suoni della tradizione zingara, rumena, occitana, greca e siciliana con l'ausilio di violino, fisarmonica e chitarra.
La cover band sui generis di Giuliano Palma & The Bluebeaters (www.thebluebeaters.com) torna per l’ennesima volta in provincia di Cuneo: un gruppo di musicisti dei Casino Royale (Giuliano Palma, Ferdinando Masi, Patrick Benifei), degli Africa Unite (Bunna, Paolo Parpaglione, Cato Senatore) e dei Fratelli di Soledad (Zorro), uniti per amore del rocksteady giamaicano con il quale rileggono alcune hit internazionali fino a vecchie canzoni italiane quali “Come Le Viole”. Oggi Bunna non compare più in formazione, sostituito da due nuovi ingressi nella formazione: Peter Truffa (piano ed organo dei New York Ska Jazz Ensemble) e Fabio Sir Merigo ex-Reggae National Ticket.
I Den Van Stanten (www.denvanstanten.com) sono devianti, spiazzanti, allergici ai luoghi comuni, salvo essere lesti a buttarvisi a capofitto per stravolgerli. Non amano percorrere la via più facile ma il pop obliquo farcito d’ironia e fin troppo ricco d’idee, i suoni raffazzonati e claudicanti, storte linee vocali, la bassa fedeltà sia come virtù nella necessità sia come scelta stilistica. Producono a getto continuo idee tanto strampalate quanto genialmente feconde. È recente la registrazione di un nuovo Ep che ce li dovrebbe presentare in chiave rock e rumoristica.
Quello dei My Awesome Mixtape (www.myspace.com/wearemyawesomemixtape) è un nome citatissimo in questo periodo fra gli appassionati di musica non troppo convenzionale. Le loro canzoni scanzonate e divertenti richiamano il mondo sonoro dell'hip-hop obliquo di Why?! e Themselves virate sul lato più ilare e spensierato. Il loro ep d'esordio "Songs Of Sadness - Songs Of Happiness" è liberamente scaricabile dal portale della net-label braidese Kirsten's Postcard (www.kirstespostcard.com).
La giovane formazione bresciana dei Le Man Avec Les Lunettes (www.myspace.com/occhialuto) ha recentemente dato alle stampe per l’etichetta italiana My Honey (label sui generis che stampa dischi e produce miele) un brillante esordio: una miscela di fresco pop, frizzante elettronica, melodie “twee”, ironia e malinconia che, ancora prima di giungere alla stampa dell’album, già era stata notata all’estero tanto da, per esempio, farli partecipare al prestigioso festival indiepop svedese di Emmaboda.
Ambrogio Sparagna (www.ambrogiosparagna.it) è musicista, compositore, insegnante, ricercatore, saggista ed etnomusicologo figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT). Fondatore della prima scuola italiana di strumenti popolari, della Bosio Big Band e del trio Il Trillo. È un temerario organettista noto per una serie di spericolate avventure musicali di cui è sufficiente ricordare l'orchestra composta solo da organetti, le numerose opere dedicate alla tradizione contadina (Trillillì, Giofà e La Via Dei Romei), il confronto con l'intoccabile repertorio del canto religioso. Con Diego Carpitella dell'Università di Roma ha realizzato numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Ha al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei ed extraeuropei, un'ampia esperienza di didatta e la pubblicazione di numerosi saggi sulla musica popolare italiana.
I Lou Dalfin (www.loudalfin.it), che quest'anno hanno raggiunto i venticinque anni di attività, trovano massima esaltazione all’interno del contesto concertistico in cui il leader Sergio Berardo ed i suo fieri accoliti regalano, senza soluzione di continuità, ritmi indiavolati, ballate senza tempo e cadenze coinvolgenti. Anche l’ultima loro opera discografica “I Virasolelhs” (Musicalista, 2007) rivela molta della grinta che sanno riversare sul pubblico dal palco ma, in più, la volontà di arricchire la propria formula musicale di nuovi colori e nuove sfumature. Una sorta di evoluzione nella continuità: gli arrangiamenti sono ancora più articolati e policromi grazie anche alla presenza di nuovi musicisti.
La Banda Osiris è un'effervescente formazione di teatro musicale: Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone) Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto) Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere) Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba). In attività dal 1980, fondono musica, teatro e comicità con consumo esagerato di energie tra ritmi vorticosi ed incalzanti cambi di scena. La musica riveste il ruolo di collante drammaturgico. Infinito il numero degli spettacoli portati in scena: “Storia della Musica” vol. 1 e 2 con la regia di Gabriele Salvatores, “Le Quattro Stagioni da Vivaldi” di Gabriele Vacis, “Sinfonia Fantastica” di Maurizio Nichetti, “Roll Over Beethoven” con il Quartetto Euphoria, “Guarda che Luna” con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani, “Primo Piano” con Bollani ed il recentissimo “Banda.25” da cui è stato tratto il recente cd pubblicato da RadioFandango alla realizzazione del quale hanno collaborato Petra Magoni, Stefano Bollani, Ska-J, Tiziano Scarpa, Frankie Hnrg, Riccardo Tesi, Fiorello, Monica Demuru ed il Quartetto Euphoria. Decine e decine le partecipazioni televisive: “DOC”, “Pista”, “Maurizio Costanzo Show”, “Fantastico”, “Per un pugno di libri” e tutte le stagioni della trasmissione domenicale di Serena Dandini “Parla con me”. Il gruppo ha scritto, diretto e realizzato per RaiTre lo special “Musica coi fiocchi” e l’ironico “Concerto di Capodanno 2005” con l’Orchestra del Conservatorio di Genova, scritto e condotto trasmissioni radiofoniche, composto sigle (“Caterpillar”, “Catersport” e “Sumo”) e colonne sonore per il teatro, documentari e per il cinema: “Anche libero va bene” di Kim Rossi Stuart, “L’imbalsamatore” e “Primo amore” di Matteo Garrone per cui ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello nel 2004. L’eclettica ed irrequieta formazione vercellese ha anche dato alle stampe il libro “L’Opera da Tre Sol” e allestito una mostra sulla musica.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della manifestazione: www.cheese.slowfood.it.
Sergio Porracchia
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