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I Perturbazione dopo i concerti al Teatro Toselli e al Nuvolari Libera Tribù di Cuneo si esibiscono alla Cascina 00 di Pinerolo e poi a Milano
SPIEGA IL CANTANTE TOMMASO CERASUOLO: “MOTIVI TRISTI SUONATI IN MANIERA GIOIOSA”. SERATA "PER DISEGNATORE ED ORCHESTRA"

La formazione di culto piemontese (www.perturbazione.com), forte di un ragguardevole seguito di appassionati in tutta Italia ed eccellente nel coniugare ricerca sulla canzone d’autore ed attitudine indie, porta in scena il Concerto per Disegnatore ed Orchestra in cui celebra l’incontro in diretta tra musica ed immagini. Il disegnatore è lo stesso Tommaso Cerasuolo, cantante del gruppo e qui impegnato a creare, manipolare e plasmare personaggi e paesaggi, mentre la band segue passo dopo passo il dipanarsi della storia sullo schermo.

Chi segue con un minimo d'attenzione cosa succede in Italia in ambito musicale non proprio “mainstream”, avrà pedinato le orme dei Perturbazione perlomeno già da metà Anni '90, anche se i loro primi passi cominciano a muoverli almeno un lustro prima.

"Waiting To Happen" è il disco che li fa conoscere grazie ai buoni uffizi di John Vignola e la sua meritoria Beware! Records. L'album, cantato in inglese, mette in luce le notevoli qualità del gruppo.

 

Dopo l'ep "36" (Beware!), del quale alcune canzoni rivelano il primo tentativo di passaggio all'italiano, ecco che con "In Circolo", pubblicato da Santeria a cavallo tra 2002 e 2003, sanciscono il riuscitissimo e definitivo approdo alla lingua madre. "Agosto", in virtù anche del magnifico videoclip a cartoni animati realizzato su un cortometraggio dell'animatore francese Sylvain Vincendeau, è il singolo che crea "rumore" attorno al gruppo.

 

Con la pubblicazione di "Canzoni allo Specchio" si registra l’entrata della formazione nella scuderia Mescal. È recente la pubblicazione di “Pianissimo Fortissimo” (Emi, produzione esecutiva Mescal 2007).

 

Come sempre emerge la forza della canzoni, dei testi, di musiche sapientemente curate e limate ad inglobare attitudine e coerenza indie-rock, comunicatività pop e lo spessore della migliore canzone d’autore, non senza sottolineare un riuscito connubio tra serietà d’impegno nel far musica ed il naturale mix tra umorismo ed autoironia.

 

Tommaso Cerasuolo ama descrivere con acume il repertorio e l’interpretazione della band come “Canzoni tristi suonate in maniera gioiosa”.

 

Il violoncello di Elena Diana, la splendida compattezza e complicità dei musicisti tutti all’interno del gruppo, le atmosfere peculiari dei brani, la solidità dimostrata nei coinvolgenti concerti, la presenza scenica apparentemente improbabile ed invece efficacissima di un timido strepitosamente vittorioso sulle proprie insicurezze qual è Cerasuolo, fanno il resto.

 

“Un Anno In Più”, “Nel Mio Scrigno”, “Leggere Parole”, “Battiti per Minuto”, “Qualcuno Si Dimentica”, “Brautigan (giorni che finiscono)”, “Controfigurine”, insomma tutte le tracce, sono perle rare, aggraziate ed armoniose che brillano di splendida luce propria nell’agone del miglior repertorio della canzone italiana.

 

Tornati recentemente a Cuneo al Nuvolari Libera Tribù, a pochi mesi di distanza dallo spettacolo musical-teatrale “Le Città Viste dal Basso” tenuto al Teatro Toselli, hanno regalato al pubblico, intercalate dalle lunghe e appassionate digressioni di un meravigliosamente in forma Cerasuolo, splendide versioni dei gioielli musicali di famiglia.

 

Un compendio di dolci contrasti tra estroversa malinconia, fresca nostalgia ed allegra introversione che connota il loro peculiare modo d’intendere l’indie-pop, fortemente caratterizzato da un’italianità sana, franca e mai provinciale, non dimentica sia della lezione cantautorale che della cosiddetta “musica leggera” nella sua miglior accezione.

 

Esemplari, in tal senso, gli omaggi nei vari spettacoli con le trepidanti interpretazioni di “Amarsi un po’” di Battisti, “Milano” di Lucio Dalla (“Milano ogni volta / che mi tocca di venire / mi prendi allo stomaco / mi fai morire”), "Firenze (Canzone triste)" di Ivan Graziani (“Firenze lo sai / non è servita a cambiarmi”), "Genova per noi" di Bruno Lauzi. Canzoni che, parole loro, “ormai fanno parte del nostro stesso DNA”.

 

Un suono curato e raffinato che ben sposa melodie e liriche, parole tornite con cura evitando la sterile e sovrabbondante complessità e supportate senza quasi mai velocizzare il ritmo, se non in rari frangenti. Magari più spesso aumentando, almeno dal vivo, volume ed intensità interpretativa.

 

Il tour dei Perturbazione è in dirittura d’arrivo. Sono solo più due gli eventi per la band che conclude così la serie di date di presentazione dell'ultimo disco. A seguire il concerto di giovedì 20 settembre alla Cascina 00 di Pinerolo in cui riproporranno lo spettacolo "Concerto per Disegnatore ed Orchestra", domenica 23 settembre a Milano, in occasione del Milano Film Festival, presenteranno la terza versione di "Le Città Viste Dal Basso" in una serata che vedrà la partecipazione di molti ospiti: Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Manuel Agnelli (Afterhours), Emidio Clementi (ex Massimo Volume ed El Muniria), Syria e l’attore Valerio Ghedini.

 

Sergio Porracchia

 

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