Dopo il Campeggio Resistente 2010, otto ragazzi del presidio di Cuneo sono partiti per la Sicilia. A Palermo cicerone d’eccellenza è Rashid Berradi, atleta olimpionico che oggi promuove la Scuola Atletica Berradi 091 che lavora soprattutto con gli adolescenti del quartiere Zen cercando di costruire un’alternativa alla vita problematica che spesso si prospetta nelle zone popolari del capoluogo siciliano.
L’esperienza di questi otto giovani non è una vancanza né la classica settimana da turisti per ammirare le bellezze dell’isola che certamente non mancano. I ragazzi di Libera vogliono anche conoscere i luoghi che hanno determinato la nascita stessa dell’associazione. A partire da monumenti-simbolo come la lapide che ricorda la strage di Capaci, la Procura di Palermo dove ha lavorato Giancarlo Caselli, la piazza dei funerali di Falcone.
Tra le tante persone che ogni giorno spendono tempo ed energie per creare concretamente un’alternativa culturale ed economica a quel “sistema” che è la mafia, ci sono Umberto Di Maggio, presidente di Libera Palermo e coordinatore a livello siciliano, e i suoi collaboratori Girolamo e Veronica. “Chi fa Libera è una minoranza profetica”, afferma Umberto incontrando i ragazzi cuneesi. Luogo dell’incontro è la “Bottega dei Saperi e dei Sapori” in piazza Castelnuovo, nel cuore della città. Si tratta di due locali confiscati alla criminalità organizzata che sono diventati allo stesso tempo rivendita dei prodotti di Liberaterra e sede del presidio palermitano. La Bottega, come ha spiegato Umberto, è stata aperta grazie ai fondi (74mila euro) raccolti da Libera in Sicilia, vendendo calendari e altri oggetti. Una scelta dettata dall'intenzione di non far gravare il progetto di riconversione sulle casse municipali.
Oggi la “Bottega dei Saperi e dei Sapori” ospita una libreria, una biblioteca, è un luogo di incontro e qui il presidio palermitano progetta le sue iniziative, dirette soprattutto ai ragazzi delle scuole. Interrogati dai giovani di Cuneo sui risultati delle loro azioni, Umberto, Girolamo e Veronica hanno sottolineato come, a sorpresa, proprio i ragazzi delle zone popolari siano i più ricettivi. Libera riesce infatti a coinvolgerli nelle sue attività rendendoli protagonisti di un progetto di vita diverso che parte proprio da loro stessi.
Le prossime tappe del viaggio siciliano degli otto di Cuneo saranno la cooperativa di Liberaterra “Placido Rizzotto” a Corleone, Cinisi (città natale di Peppino Impastato) e Partinico, sede della tv-denuncia di Pino Maniaci, Telejato.
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