Pubblichiamo una sua testimonianza diretta, risalente a due anni fa. “Ad Haiti la gente ha fame, tanta fame. Ricordate certamente, quando vi raccontavo che in Italia il bambino domanda alla mamma: "Che cosa si mangia oggi”? - mentre il piccolo haitiano chiede: "Mamma, oggi si mangia”?
In aprile 2008 il livello della inflazione è raddoppiato in rapporto ad aprile 2007. Le “sommosse della fame” all’inizio del mese di Aprile e la ripresa pressoché giornaliera del fenomeno dei rapimenti di persona “ kinnadping” testimoniano questo stato di fatto. La situazione si annuncia sempre più difficile. I prezzi del carburante al distributore aumenta vorticosamente e lo Stato non potrà sovvenzionare i prodotti petroliferi. E, come corollario obbligato: la fiammata dei prezzi dei prodotti alimentari, il rallentamento o l’arresto sistematico di certe attività economiche, il razionamento drastico della corrente elettrica indispensabile per certe attività, il rallentamento dei trasporti.
Il popolo barcolla nel buio, osserva impotente tanti suoi figli indebolirsi per la denutrizione e le conseguenti malattie, mentre, dall’alto, l’unica parola che esce dalla bocca dei politici è: "Non possiamo fare miracoli”. Bella consolazione per chi non riesce a mangiare una volta al giorno!
Riprendo a scrivere dopo una lunga pausa : “Ti cercano, sembra un caso urgente….”. E’ Fufun, una ragazzina non ancora ventenne che conosco da tempo e che ha bisogno di aggrapparsi al mio collo per piangere: "Padre gli spiriti cattivi, sono entrati in casa e si sono presi il mio bambino” – “Come? Vuoi dire che che Erixon è morto”? “Si padre, sono stati gli spiriti cattivi”.
Fufun era stata violentata e la tentazione di abortire era forte a causa della miseria. Dopo tanti dialoghi e l’assicurazione che l’avremmo assistita, fu felice di accogliere la creatura. Venne al mondo un bel maschietto che ricompensò la madre di tante umiliazioni e sofferenze. Era bello come il sole, cresceva bene, vaccinato e periodicamente controllato dal pediatra.
La mamma poteva ormai, dopo tanto tempo, tagliare il cordone ombelicale con il Foyer che sarebbe stato comunque il suo punto di riferimento per ogni eventualità. E cosi fece. Si allontanò radiosa stringendo con amore il suo fagottino. La sua riconoscenza per l’aiuto ricevuto era palpabile. Passa qualche mese, io trascorro un periodo in Italia. Al ritorno, essendo cosi numerosi i casi, e abituati essi stessi a cercarmi, non penso a Fufun fino a quando me la vedo comparire davanti in lacrime.
Mi sono accertato delle cause della morte del piccolo Erixon. Sono stati davvero gli spiriti cattivi che sono venuti a prenderlo: il loro nome è MISERIA – FAME. Fufun sapeva della mia assenza e poi, non si osava più chiedere. Un vicino di casa l’ha aiutata a scavare una buca vicino alla sua baracca per seppellirvi Erixon. Ora la minaccia perché non è ancora riuscita a saldare il suo debito per il servizio richiesto. Una delle innumerevoli situazioni di miseria del popolo mentre il Paese annaspa nel buio.
Questo è Haiti dove i Camilliani operano, dove si incontrano e si confrontano quotidianamente con il volto sofferente del Cristo che continua la sua passione “ai Caraibi” tra l’indifferenza del mondo”.
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