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Ritrovato tra Quota 1400 e Limonetto non lontano dal suo furgone il corpo senza vita dell'artigiano (42 anni) di Centallo scomparso il 20 agosto
I FAMIGLIARI AVEVANO LANCIATO UN APPELLO ATTRAVERSO LA TRASMISSIONE "CHI L'HA VISTO". MESI DI DISAGIO PER MOTIVI DI LAVORO ED ECONOMICI

Sul sito della trasmissione “Chi l’ha visto” c’è stata a lungo una sezione dedicata ad Enrico Olocco, l’artigiano di Centallo che non dava più notizie dal 20 agosto. L’appello era stato lanciato anche attraverso le telecamere del noto programma di Rai 3.

Adesso l’uomo è stato trovato dai carabinieri morto lungo la strada che da Quota 1400 di Limone Piemonte porta a Limonetto, non lontano dal luogo in cui era stato rinvenuto il suo furgone da lavoro. Secondo le prime, sommarie informazioni, si sarebbe tolto la vita impiccandosi.

 

Si leggeva sulla scheda del sito, accompagnata da una foto in primo piano del 42enne: statura (un metro e 65), capelli (brizzolati), segni particolari: due vistosi tatuaggi sulle due spalle rappresentanti 2 macchie rotonde nere con i raggi che scendono su braccia e schiena: "Da qualche mese vive un momento di disagio per motivi lavorativi ed economici. E’ scomparso la mattina alle ore 10 da Borgo San Dalmazzo, dove stava facendo un lavoro in un capannone. Si è allontanato a bordo del suo furgone Fiat Ducato blu per fare degli acquisti in un negozio vicino. Da quel momento non è più tornato”.

 

I familiari, dopo alcuni giorni, si erano rivolti alla Squadra Mobile della questura di Cuneo che ha localizzato il camioncino di Olocco – Donny per gli amici – a Quota 1400, a Limone Piemonte. Il mezzo era chiuso a chiave e parcheggiato in una piazzola a pochi metri di distanza da un bar il cui barista dice di aver servito a Donny un caffè, proprio nel giorno della scomparsa.

 

Soccorso alpino e il gruppo cinofilo di Centallo “Le Fiamme”, coordinati dalla questura, avevano perlustrato un’ampia zona boschiva nella zona in cui è stato ritrovato il Ducato, senza però trovare una traccia, una pista che potesse risolvere il mistero della scomparsa di Enrico Olocco. In questura erano sfilati amici e parenti, mentre sono stati già eseguiti i controlli sui tabulati del telefono cellulare, senza però ottenere riscontri utili. Gli inquirenti tendevano già ad escludere un allontanamento violento. Una delle piste più seguite, quindi, rimaneva l’allontanamento volontario. Ora, purtroppo, il ritrovamento del corpo senza vita.

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