“Il risultato permette un cauto ottimismo – spiega Mario Cravero, segretario della Cgil – in quanto consente di uscire dalla posizione di stallo assunta negli ultimi mesi dalla vertenza e di avviare un confronto a tutto campo in una cornice meno buia. Particolare rilievo assume l’impegno confermato ad un tavolo istituzionale di fronte a rappresentanti di Ministero, Regione Piemonte e amministrazioni locali”.
Meno buone invece, a conti fatti, sembrano le valutazioni riguardanti il panorama locale: Cuneo perderà il comparto Avio, come previsto, in data 31 dicembre 2008. Non sembra mutare la presa di posizione della proprietà, come non registrano risposte precise le richieste di maggiori garanzie in merito alla produzione delle camere d’aria considerate a rischio dagli esponenti sindacali anche in assenza di comunicazioni ufficiali. “A preoccupare non sono le ricadute in termini occupazionali, - continua Cravero - quanto piuttosto di un impatto strategico sulla produzione locale: con Avio lo stabilimento perde un importante comparto qualitativo”. La produzione di gomme per aerei che prenderà la via della Francia, impegna ad oggi una trentina di operai, e non influenzerà l’emorragia di forze lavoro che interessa da anni gli stabilimenti del capoluogo provinciale. Gli occupati sono ad oggi 2150, 600 in meno rispetto al 2003.
E potrebbero scendere ancora: di recente infatti la multinazionale ha avviato in tutti gli stabilimenti una politica di outplacemnet ovvero supporto alla ricollocazione professionale. Affidato a società specializzate, il provvedimento che interessa le imprese in caso di esuberi non è però operativo solo ad Alessandria e Torino, ma coinvolge anche Cuneo e Fossano. E assicura un complesso lavoro di sostegno in caso di volontà di riqualificazione dei lavoratori. In sostanza si tratta di un incentivo ad abbandonare l'impiego. “Messo in atto dalle multinazionali - sottolinea Cravero - rappresenta un’operazione decisamente negativa: rischia infatti di agevolare l’abbandono da parte di personale qualificato con un deciso danno a livello produttivo”.
“Seguiremo con attenzione l’evoluzione della situazione”, ha dichiarato il sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, presente all’incontro. “Gli investimenti effettuati nel Cuneese sembrano infatti fornire una maggiore garanzia di produttività e il mantenimento dello stabilimento. Il panorama quindi sembra migliorare seppure in maniera marginale”.
Antonella Gonella
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