L’evento è in occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani e risponderà alle domande che gli saranno poste. L’evento - che sarà proposto anche al Centro Incontri della Provincia di Cuneo (corso Dante) potrà essere seguito in diretta web-tv su: www.clubunescocuneo.it e www.crosiera.net. Il 10 dicembre saranno passati sessant’anni dalla posa della pietra miliare della convivenza civile sul pianeta. Un mondo distrutto da due guerre mondiali decise di darsi gli strumenti per impedire che nuove catastrofi lo aggredissero con altrettanta virulenza.
Si dava base giuridica ai princìpi affermati dal processo di Norimberga: non può esistere legge che vada contro i diritti fondamentali di ogni essere umano. Ai gerarchi nazisti che avevano invocato a difesa il dovere dell’obbedienza ai capi e alle leggi del loro Paese, il Tribunale contrappose i diritti inalienabili dell’uomo, affermando il principio della responsabilità personale di ciascuno quando essi vengono violati. Forse non tutti capirono subito che cosa significasse. Ma divenne chiaro quando un giudice spagnolo chiamò in giudizio l’ex dittatore cileno Pinochet per l’omicidio di cittadini spagnoli massacrati nello stadio di Santiago durante il colpo di Stato. Nessuna condanna politica: solo un richiamo ai diritti umani violati e, dato che Pinochet era in Inghilterra, a giudicarlo fu la Camera dei Lord, per estensione del suo compito di giudicare i Capi di Stato britannici.
Era mai successo: un ex capo di Stato cileno, giudicato dalla Camera alta del Regno Unito, su richiesta di un giudice spagnolo! Molta strada è stata fatta, ma tanta ne resta da compiere. Il mondo, sempre più globalizzato, ha bisogno di una nuova “governance” perché i suoi problemi non possono più essere circoscritti nell’ambito dei singoli Stati e hanno bisogno di essere affrontati in modo “globale” da organismi con un raggio d’azione altrettanto “globale”. Se i camini delle industrie inglesi non si fossero adeguati alle normative internazionali anti-inquinamento, le piogge acide da essi causate avrebbero continuato a distruggere la Selva nera tedesca anche se, quando una strana malattia cominciò a corroderne le foglie, nessuno immaginava che la causa fosse nella lontana Inghilterra.
La necessità di una “governance” globale è ribadita dalla crisi che, partita dalle banche e dai mutui-casa Usa, investe le economie del mondo intero. Venerdì 5 dicembre, all’Università e alla sala blu della Provincia dalle ore 14,45 alle 18,45, sarà possibile ascoltare su questi temi monsignor Migliore.
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