La notizia – ripresa dai quotidiani nazionali e rilanciata da Dagospia - che il ministro ligure delle Attività Produttive, Claudio Scajola (nella foto), ha stanziato un milione di euro per l’aerostazione della cittadina della Riviera di ponente mette una nuova zeppa sul percorso, già lastricato di ostacoli, dell’aeroporto cuneese.
Ha senso – si chiedono in molti - un collegamento aereo Albenga-Roma? La tratta è stata inaugurata già due volte, nel 2002 e nel 2004, e per due volte soppressa. Ora, questo nuovo finanziamento, consente di ripartire, con quali risultati è facile immaginare…
Subito è scattata la polemica, considerato che il ministro Scajola è imperiese: qualcuno ha avanzato il sospetto che l’esponente di Forza Italia stesse pensando ad uno scalo in casa propria per avere un comodo collegamento con la capitale.
Sul caso è intervenuto anche Avvenire, il quotidiano della Cei, ritenendo lo stanziamento uno sperpero di risorse finanziarie, in un momento in cui il Paese sta attraversando una non facile congiuntura economica. Ma al di là delle polemiche, resta il fatto che in tema di aeroporti nessuno sembra avere idee chiare. Si è sempre ribadita la necessità di un sistema aeroportuale piemontese che andasse ad integrarsi con quello confinante ligure, ma ai proclami non hanno mai fatto seguito concreti atti governativi e amministrativi.
Levaldigi attende da quasi due anni che la “continuità territoriale” diventi realtà, mentre il collegamento con la capitale si sta rivelando poco appetibile per via dei costi esosi e per nulla competitivi.
Nei giorni scorsi, durante un incontro avuto a Limone, un gruppo di imprenditori albesi e braidesi ha chiesto al presidente della Provincia Raffaele Costa di adoperarsi per favorire un collegamento aereo con Nizza.
Il vicino scalo francese – hanno fatto notare gli imprenditori – è il secondo aeroporto di Francia e garantisce collegamenti internazionali con quasi tutti i continenti.
Una proposta che mette in luce il fatto che gli interessi del Cuneese, più che verso la capitale e il capoluogo di regione considerati - non sempre a torto - poco attenti alle istanze del nostro territorio, guardano sempre più Oltralpe.
Nizza è una finestra sul mondo e dista un tiro di schioppo da Cuneo. Forse varrebbe la pena che politici e rappresentanti del mondo economico della provincia valutassero approfonditamente la percorribilità di questa che, per il momento, resta però soltanto una suggestiva idea di mezza estate.
Giampaolo Testa
|