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NEIVE/ Venerdì 20 alle 21 il concerto di Edoardo Chiesa

ALBA

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Edoardo Chiesa arriva al CitaBiunda Birrificio IndiePendente di Neive (CN) venerdì 20 aprile per un concerto del tour di presentazione del nuovo lavoro “Le nuvole si spostano comunque” in apertura alla reading-concerto “Gite” di Alessandro Fiori (inizio ore 21, ingresso libero). 

Anticipato dai videoclip di “Dietro al tempo” - girato sulla Passeggiata degli Artisti di Albissola - e “Il Filo” - realizzato la scorsa estate a New York - “Le nuvole si spostano comunque” è un disco di canzoni pop disponibile dal 19 gennaio per Dreamingorilla Rec / L'Alienogatto. Dieci tracce di seta, nuvole, mare efficacemente rappresentate da una copertina dove compaiono la metà di un frutto essiccato, l'Araujia, i cui fiori sono al tatto delicati come la seta, sullo sfondo di un panorama di nuvole calde e sinuose e un mare profondo.

"Quando ho deciso di dedicarmi ad un nuovo disco – racconta Edoardo Chiesa – avevo ben chiaro in mente che cosa volevo. Si trattava di fare un disco che, rispetto al primo, si muovesse di più sulla sfera emotiva e lo facesse con pochi ma efficaci elementi. Volevo che i suoni al suo interno fossero reali e caldi e che il cantato non urlasse, ma raccontasse. Volevo qualcosa di semplice ma allo stesso tempo potente e vero".

Questo “qualcosa di vero” costituisce una tracklist in forma di canzone d'autore interamente acustica, suonata solo con chitarra (il titolare), basso e batteria (i già citati Ferrando e Carattino). Scommettendo tutto sulla forza espressiva dei brani, sull'attenzione al dettaglio determinante e al calore della performance, in studio (il disco è stato registrato live su nastro) come dal vivo.

“Le nuvole si spostano comunque” si allontana dai suoni roots del fortunato esordio (accompagnato da un tour di oltre cento date) e va verso una scrittura pop da manuale, la tradizione della canzone d'autore nostrana ben presente, il basso a spargere buone vibrazioni marine, un songwriting delicato ma intenso quando serve, la chitarra setosa. Verso dopo verso quelle cinque-sei parole messe in fila come si deve, solo leggermente poetiche, spesso quotidiane, immediate. E un'inquietudine di fondo che sfocia in una serenità conquistata: "don't worry, be happy" che tanto, appunto, le nuvole si spostano comunque, no?

La tracklist apre con l'uno-due fascinoso di “Occhi” (una canzone d'amore, anzi una canzone sulla necessità dell'Altro) e “Dietro al tempo” (un vagheggiare filosofico da commozione) che mettono subito in chiaro, a suon di curvature melodiche mai troppo pronunciate, cosa significa fare un disco semplicemente con tre strumenti e sfruttarne tutte le possibilità espressive.

Da lì in poi è un passaggio di scoperta in scoperta: magia, rabbia, stupore, domande. “Il Filo”, “Un'altra vita” in chiusura, canzone che chiunque vorrebbe sentirsi cantare, con quel tanto di lieve semplicità che si porta dietro. Un qualcosa che è apparentato con la verità di stare al mondo. La guardi, ed è una morbida nuvola infuocata. La tocchi, ed è seta.
 
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https://www.facebook.com/chiesaedoardo
https://www.edoardochiesa.net/

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