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Mondovì, al ristorante La Bua la cena è servita al buio dagli studenti dell'Alberghiero

MONDOVì

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Venerdì 14 dicembre alle 20,30 a la Bua di Mondovì (via Vasco 8) il Museo della Ceramica e l'Istituto Alberghiero "Giolitti Bellisario" propongono per la prima volta la cena al buio. Inizialmente l’oscurità potrà sembrare una condizione difficile con cui relazionarsi, ma in breve i commensali verranno avvolti da un ventaglio di sensazioni nuove, potranno giocare a riconoscere oggetti comuni senza l’ausilio della vista, a godere di sapori e profumi senza l’influenza di stimoli visivi e parlare con i vicini senza i condizionamenti dell’immagine.

Da una parte l’esperienza sensoriale mette quindi al centro il gusto, dall’altra consente di calarsi nella disabilità visiva per comprendere quali difficoltà vengono riscontrate da una persona cieca e quali risorse, strumenti e ausili, vengano sfruttati per poter svolgere anche le mansioni più semplici. Questa sarà inoltre l’occasione per raccogliere, a offerta libera, una quota da devolvere in favore di progetti in collaborazione con la sezione provinciale dell'Unione italiana Ciechi.

"La cena al buio nasce dalla felice collaborazione tra il Museo della Ceramica e l'Istituto Alberghiero Giolitti Bellisario, con l’obiettivo di valorizzare il percorso museale di accessibilità Vedere e parlare con le mani, per non vedenti, ipovedenti, non udenti che il nostro museo ha inaugurato nel dicembre 2016 - spiega Christiana Fissore, direttore del Museo Ceramica -. Il percorso, unico nel suo genere, si è confermato impulso e traino al turismo accessibile, diffondendo ed esaltando la cultura dell’inclusione".

"La cena al buio è la fase conclusiva 2018 della proposta didattica che insieme al museo abbiamo realizzato quest’anno per gli studenti - dichiara Rudy Mamino, vice preside dell’istituto -. Si tratta di un percorso formativo sulle conoscenze di base su cecità e ipo-visione, con l'obiettivo di sviluppare tecniche utili per il futuro affiancamento di persone cieche o ipovedenti in ambito ristorativo”.

Saranno quindi gli studenti a preparare e servire la cena al buio, gli stessi che nel corso dell’anno accademico hanno imparato ad allestire la tavola, a servire e cucinare piatti basilari senza l’utilizzo della vista e che, in base all'indirizzo di studi (sala, ricevimento, cucina), hanno usufruito di formazione su alcune tecniche di base.

Il menù propone: aperitivo, sgonfiotti alla curcuma con cocktail al beermouth Baladin; antipasti, insalata di cappone e gallina con sedano rapa e melograno, bavarese calda di topinambur con passata di peperone rosso; primo, ravioli del plin al burro e maggiorana; secondo, bocconcini di pollo all'arneis al cartoccio con patate e porri; dolce, budino di spezie con mele al vapore. Vini Cantina di Clavesana. Acqua San Bernardo. Il costo della cena è di 25 euro, oltre l’offerta libera da devolvere in favore di progetti in collaborazione con la sezione provinciale dell'Unione italiana Ciechi.

Oltre al percorso museale permanente, il Museo della Ceramica di Mondovì, fino al 3 febbraio propone le rassegne "Kandinskij L'armonia preservata. Dietro le quinte del restauro" e “What would an artist do?”, una panoramica sulla vita, le opere, l’impegno politico e umano di due artisti lituano-colombiani: Nijolė Šivickas e il figlio Antanas Mockus, il sindaco che con l'arte e la pedagogia ha trasformato Bogotà.

Per prenotazioni: prof. Orsi 3488872869.

 

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