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Ma almeno in ferie noi di Cuneo non agitiamoci sul destino politico di Borgna: ci pensano altri!

CUNEO

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Bodèn - Nel 1912 Benito Mussolini era un esponente di spicco del Partito Socialista Italiano (Psi) ed era il direttore del quotidiano socialista "Avanti", sino alle dimissioni date nel 1914 per poi diventare, nel 1922, capo del Governo con il Partito Nazionale Fascista.

Nel 2007, quando nacque il Pd, Matteo Renzi non era ancora un esponente di spicco del Partito Democratico ma, strada facendo, è diventato l’autore del libro “Avanti”, scritto dopo le dimissioni da presidente del Consiglio nel 2016, in seguito alla sconfitta del referendum costituzionale, con il preciso scopo di fare il bis, nel 2018, con il "Partito di Renzi”.

Cosa ha combinato Mussolini è noto, ma cosa stia combinando Renzi è cosa poco nota e pertanto vale la pena ricordare cosa ha scritto Renzi (dopo l’infausto - per lui - esito del referendum) sul suo nuovo libro "Avanti". "Ho senz’altro sbagliato in molti passaggi della campagna. Ma paradossalmente, la personalizzazione incentrata su di me non nasce dal sottoscritto, ma dagli avversari.”

In parole povere, il super egocentrico e sempre presente Renzi si auto assolve ed incolpa gli altri (che poco sanno e poco capiscono) e per dimostrare che era, è e continuerà ad essere un "extraterrestre", sta girando tutta l’Italia per presentare il suo "vangelo secondo Matteo”.

Cari lettori ed elettori, volete sapere cosa pensiamo di questo "ambaradan renziano"? Se tanto mi dà tanto, sintesi per sintesi, ci permettiamo di prendere a prestito la battuta di Enrico Mentana: "Renzi ha chiamato il suo volume “Avanti”, ma non aveva bussato nessuno!”.

A tal riguardo, vale la pena ricordare quanto dichiarato dal ministro alla Cultura Dario Franceschini che ha consigliato a Renzi di leggere “Cent’anni di solitudine”, il famoso romanzo di Gabriel Garcia Màrquez (insignito del Premio Nobel nel 1982), che narra le vicende del "cerchio magico" della famiglia Buendìa.

E a Cuneo com’è vissuta la presentazione del libro “Avanti” dai fan renziani, in particolare dal sindaco Federico Borgna, virtuale Pd "number one”? In questi giorni, il Laboratorio Democratico ha pubblicato una fantomatica ipotesi riguardante il sindaco che, a seguito della composizione della Giunta, si troverebbe in "pole position" per diventare parlamentare Pd, e questo perché?

Perché Renzi potrebbe dimostrare tutta la sua riconoscenza affidando al sindaco un posto sicuro in Parlamento per il regalo elargito nel consegnare la città al Pd con la nomina a vicesindaco della Manassero, ad assessori di Mantelli e Giraudo, e a presidente del Consiglio di Pittari. Fantapolitica o Realpolitik?

Mai dire mai e qualcosa sarà, anche perché se ciò non dovesse succedere alle prossime politiche perché troppo imminenti, nulla vieta di pensare che possa accadere con un posto nel listino per Borgna alle prossime regionali nel 2019, con il beneplacito di Chiamparino e Valmaggia, decisivi sponsor borgnani alle recenti Amministrative di Cuneo.

Sarà così, non sarà così, ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, consoliamoci e cerchiamo di goderci le vacanze!

Bodèn

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