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Il Tanaro ha bisogno di noi: tavola rotonda ad Alba sul problema dell'inquinamento

ALBA

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Il Tanaro ha bisogno di noi. Il fiume della provincia di Cuneo è in pericolo perché gli inquinanti dell’aria, dell’acqua e della terra ne alterano il delicato ecosistema. Erbicidi, pesticidi, polveri sottili, plastica, ogni genere di rifiuto, sostanze nocive che percolano nel terreno e contaminano le falde.

In parallelo esiste un movimento politico e civico che tenta di aiutare il fiume e di proteggerlo, recuperando il parco, immaginando scenari di maggiore accessibilità, depurando le acque e valorizzando le rive. Nell’Albese la battaglia per salvaguardare il Tanaro ripercorre quella necessaria, a livello internazionale, per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dal surriscaldamento globale. È, infatti, solo agendo dal basso e dai territori che i popoli possono incidere anche sui grandi problemi.

Gazzetta d’Alba e la comunità Laudato si’ presentano un numero speciale in edicola e un incontro, venerdì 11 gennaio alle 21, nella sala Vittorio Riolfo del cortile della Maddalena ad Alba. Durante la tavola rotonda guidata da due giovani giornalisti – Matteo Viberti e Francesca Pinaffo – interverranno alcuni esperti in materia fluviale, ognuno portatore di una prospettiva particolare: l’amministratore delegato della cooperativa Erica, Roberto Cavallo, che da anni si batte contro i comportamenti scorretti nel campo dei rifiuti; con il geologo Carlino Belloni ripercorreremo le dinamiche dell’alluvione del 1994 e di quella del 2016, considerando i rischi attuali legati alla piena del fiume; il naturalista Edmondo Bonelli analizzerà il Tanaro dal punto di vista della fauna, specialmente quella ittica, raccontando la graduale estinzione di parte della vegetazione; il sindaco Maurizio Marello presenterà il progetto di parco fluviale che coinvolge la città e altri tredici Comuni, con il recente avvio dell’iter per salvaguardare alcune aree legate al corso d’acqua.

 

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