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Guai del Tenda e invasi cuneesi: in campo artigiani, coltivatori, commercianti e industriali

CUNEO

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Le associazioni di categoria della provincia di Cuneo - Confcommercio, Confindustria, Confartigianato, Cna, Coldiretti - ribadiscono la necessità di trovare al più presto una soluzione affinché i lavori al tunnel del Tenda proseguano in maniera celere, al fine di non arrecare ulteriori danni in termini economici, alle imprese del territorio.

Questo è quanto è stato ribadito durante l’incontro che si è svolto presso la sede di Confcommercio della provincia di Cuneo, organizzato per discutere e fare il punto sulla situazione infrastrutturale della provincia Granda. Alta è la preoccupazione per quanto accade ad una via di comunicazione come quella del tunnel del Tenda, fondamentale per lo sviluppo economico della nostra provincia. L’auspicio è quello che la Magistratura prosegua nel suo lavoro e l’indagine faccia il suo corso in tempi rapidi e che quindi i lavori per completare l’opera possano proseguire.

Proprio per rimarcare la necessità di completare il collegamento che porta verso la Francia, si riunirà al più presto il Tavolo di Coordinamento sui lavori, al fine di seguire l’evoluzione dei fatti. Durante la riunione, inoltre, si è fatto anche il punto sulle numerose questioni in sospeso per quanto riguarda il settore infrastrutturale della Granda, a partire dal completamento dell’autostrada Cuneo-Asti.

Tra gli argomenti affrontati, anche quello inerente agli invasi, che rivestono una grande importanza in diversi ambiti, dall'agricoltura al turismo. Argomento, quello degli invasi, ritornato alla ribalta in questi mesi per l'emergenza siccità, che deve essere affrontato in maniera strutturale, investendo tempo e denaro per trovare una soluzione ad un problema che si presenta ormai in maniera ciclica da anni.

Le associazioni di categoria esprimono la necessità di realizzare progetti di investimento per tali infrastrutture la cui ricaduta sul territorio in termini economici è molto alta. Per questo è necessario trovare una soluzione che, anche nei periodi di maggior siccità, non mandi in crisi lo sviluppo economico della Granda.

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