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Grattacapi sulla candidatura Isoardi, non c'è pace fra i 5 Stelle a Cuneo

CUNEO

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ALICE MARINI - Non c'è solo l'incidente di percorso all'Europarlamento a tormentare i grillini. Se il loro capo carismatico fosse capitato casualmente in serata al Qi di Cuneo avrebbe dovuto amaramente constatare che non fila affatto liscia la candidatura a sindaco - già consacrata dal voto - del consigliere comunale uscente Manuele Isoardi.

"Ci è stato insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso", una frase del padre del Movimento Cinque Stelle Gianroberto Casaleggio, è stata posta in chiusura alla lettera portata all'attenzione dalla "vecchia guardia" M5S di Cuneo all'interno della riunione convocata dal consigliere regionale Mauro Campo, alla presenza dei parlamentari Fabiana Dadone e Ivan Della Valle.

Dal documento (firmato da dieci attivisti, tra cui i due candidati battuti nelle primarie Marco Marro e Sandra Armando) emerge la necessità di una spiegazione circa l'adeguatezza della candidatura a sindaco di Cuneo di Manuele Isoardi e dell'iter seguito, nonché il sentore della mancanza di un percorso partecipato e condiviso all'interno del gruppo territoriale.

Come messo in evidenza dagli otto punti elencati nel testo della lettera, nell'ultimo periodo non sarebbero più stati redatti i verbali delle riunioni, rendendo così impossibile ricostruire il dibattito svoltosi al loro interno.

Inoltre, ci sarebbe stato un inserimento "di massa" nella mailing list del gruppo, mentre l'iter per poterne entrare a far parte presupponeva un certo tempo di militanza, e non contemplava la possibilità di votare anche per chi, entrato nel gruppo da poco più di un mese, non possedeva caratteristiche conformi. 

"Siete diventati il gruppo più problematico della provincia" è stata una delle amare frasi del consigliere regionale Mauro Campo, seguita da una profonda riflessione del candidato Marco Marro, conclusa con "Farò presente il caso allo staff di Grillo".

In ultima istanza, richiesto a gran voce, l'intervento di Manuele Isoardi: "So di non aver fatto degli sbagli, ho fatto delle scelte nella gestione del gruppo, scelte umane. Certo, non le migliori scelte. Ho dei limiti, grossi come me. Ma so di aver fatto tutto il possibile per onorare il mio impegno in Comune. Sono stato votato, ritengo di avere l'onere e l'onore di essere il volto del Movimento". 

La riunione rivela insomma che c'è più di un grattacapo nella casa pentastellata. Si consoli, almeno per una sera, il Pd di Cuneo. Quelle di Cuneo saranno elezioni complicate per tutti...

Alice Marini

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