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Fossano, tra le missioni all'estero di "Insieme per l'India" il collegio per bambini in Tanzania

FOSSANO

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Una cena indiana molto partecipata ha concluso, a metà dicembre, l’intensa attività dell’associazione Insieme per l’India. La cena, tenuta nel salone della Pro loco di San Lorenzo (che ha concesso gratuitamente i locali) a Fossano, in provincia di Cuneo, è stata introdotta dalla danza di una giovane suora indiana della congregazione del Santo Natale, con cui l’associazione quest’anno ha iniziato a collaborare sostenendo alcuni loro progetti di accoglienza delle bambine di strada.

Nel 2018 l’associazione ha superato se stessa avviando diverse nuove iniziative e "uscendo" per la prima volta dai confini del sub continente per sostenere un missionario indiano inviato dal suo vescovo ad operare in Tanzania. “È stato un anno faticoso e incerto dal punto di vista burocratico e ancor di più lo sarà il 2019, quando si attuerà la riforma del terzo settore - dice la presidente Marilena Lingua Chierotti -. Si tratta di un aspetto, quello normativo, di cui si sa poco ma con cui ci tocca fare i conti e che assorbe tempo e risorse che siamo costretti a sottrarre all’attività cui teniamo di più, i diversi progetti educativi per assicurare un futuro a bambini che vivono in strada o che hanno alle spalle famiglie poverissime”.

Progetti educativi realizzati sul posto da suore e da missionari che da anni si dedicano a quest’attività, come le suore del Santo Natale che, nella loro casa di Bangalore, accolgono bambine costrette a raccogliere l’elemosina in strada o a rischio di abbandono perché i genitori, poverissimi, non hanno a chi lasciarle visto che lavorano entrambi lontano da casa, o come le suore di Maria Bambina che, a Mangalore e Hubli, accolgono i bambini e le bambine che, senza questo tipo di sostegno, non potrebbero accedere alla scuola. Questi ed altri bambini possono studiare grazie all’adozione a distanza sostenuta dall’associazione: sono 260 i ragazzi adottati a distanza (22 hanno terminato gli studi e ora possono contribuire, con il loro lavoro, a far studiare i fratellini e le sorelline).

Per sostenere queste attività, nell’anno appena passato l’associazione ha raccolto fondi attraverso la campagna delle uova di Pasqua e il riso solidale per Natale, due cene indiane, la decima Camminata per l’India, la raccolta di tappi in plastica (nel 2018 ne sono stati raccolti e venduti 8.700 chili); inoltre sono stati realizzati diversi momenti di testimonianza nelle scuole e la mostra fotografica “Leonardo e le donne indiane”. In ottobre la presidente Marilena, nel corso dell’annuale viaggio in India, ha incontrato i bambini che vanno a scuola grazie alle adozioni a distanza e ai diversi progetti educativi realizzati in questi anni dall’associazione.

Nel 2018 l’associazione Insieme per l’India ha cominciato a operare in Tanzania. “In realtà stiamo lavorando con un sacerdote indiano, padre Joseph Rodrigues, che lo scorso anno è stato destinato nella missione che la diocesi di Mangalore ha in Tanzania - spiega la presidente Marilena Lingua -. Vista la buona collaborazione con questo sacerdote, quando ci ha sottoposto il progetto che ha intenzione di realizzare in Africa abbiamo deciso di sostenerlo”. Si tratta di un progetto di formazione in un villaggio rurale molto povero della Tanzania (regione del Kilimangiaro) che prevede la realizzazione di un collegio per dare alloggio e istruzione a 50-60 bambini e bambine che in seguito potranno così accedere alla scuola superiore statale.

L’obiettivo di questo sacerdote è molto ambizioso: punta a far emergere i talenti e le competenze di ogni ragazzo per accrescerne l’autostima, perché sappiano affrontare le sfide della vita. Il suo progetto educativo è interamente basato sulla motivazione dei ragazzi e sulla consapevolezza di sé. L’obiettivo di questo sacerdote è che i ragazzi dei villaggi rurali possano accedere alle scuole superiori con pari dignità rispetto ai ragazzi della città. L’associazione Insieme per l’India si è impegnata a sostenere i costi di realizzazione della “Rupert children home” (che sarà intitolata a Rupert, il giovane di San Lorenzo nella cui memoria è nata l’associazione) e a concorrere alle spese di gestione.

"Padre Joseph non è solo un bravissimo pedagogista, ma ha anche ottime qualità manageriali - dice la presidente dell’associazione -; in pochi mesi ha definito un progetto, ha cercato la manodopera sul posto per realizzare un edificio sobrio ma funzionale. Ringraziamo di cuore la Fondazione Cassa di risparmio di Fossano che ha deciso di sostenere il progetto contribuendo alla realizzazione dell’edificio; allo stesso obiettivo abbiamo destinato il ricavato di alcune attività svolte nel 2018 e una parte delle offerte raccolte. I lavori stanno procedendo celermente; Padre Joseph ci tiene costantemente informati”.

Chi intende sostenere questo o altri progetti dell’associazione può effettuare un bonifico sul conto corrente Iban IT 85 G 06170 46320 000001524227 (per le onlus è prevista una detrazione del 30%) oppure può destinare il 5x1000 in sede di dichiarazione dei redditi (codice fiscale 92017680049).

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