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Emozioni e nuove amicizie alla Settimana estiva per "famiglie speciali" a Vicoforte

MONDOVì

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ANGELA PITTAVINO - Quella che si è appena conclusa a Vicoforte di Mondovì è stata una lunga settimana all’insegna della gioia e dell’approfondimento di un mondo ancora poco conosciuto caratterizzato da un cromosoma in più.

Ciò che rimane della 17esima Settimana estiva dedicate alle famiglie con bambini con Sindrome di Down, organizzata dal Flauto Magico, è la voglia di tenersi in contatto e diffondere, alle altre famiglie “speciali” che per vari motivi non han potuto partecipare a questa interessa esperienza, la miriade di consigli ricevuti dai tanti specialisti interventi.

Logopedisti, Neuropsicomotricisti, osteopati, psicologi e tante altre figure professionali specializzate hanno seguito l’intera settimana di ciascuna famiglia (oltre una ventina) non solo nei momenti di terapia dei bambini ma durante l’intero arco della giornata.

Un’occasione preziosa per i genitori di apprendere semplici “trucchetti” che possono aiutare i loro bimbi nella quotidianità.

Ad ogni pasto infatti, i terapisti facenti parte dell’equipe, mangiavano ad un tavolo differente “visitando” ed entrando con delicatezza nei gesti quotidiani di ogni nucleo familiare.

La logopedista così, poteva notare come il bambino comunicava durante il pranzo e la neuropsicomotricista poteva offrire suggerimenti su come aiutarlo a diventare autonomo.

Perché si sa, un bambino durante le sedute con i terapisti si comporta spesso in modo diverso da come agisce nella vita di tutti i giorni, di fronte magari ad una bella pastasciutta.

Ed è qui che la Settimana di Vicoforte diventa un’esperienza unica, perché vivere una giornata sotto lo sguardo attento dei terapisti non è cosa da poco e può riservare grandi sorprese per i genitori.

Da un semplice gesto del bambino infatti si possono ottenere consigli utilissimi. Osservazioni di particolari che magari mai sarebbero potuti emergere senza vivere assieme per una settimana.

Ma la settimana di Vicoforte non è solo questo. Certo, ogni giorno si è potuto apprendere qualcosa di nuovo dai tanti luminari che han partecipato all’evento, ma la cosa principale è che le famiglie hanno potuto finalmente sentirsi forti, unite e pronte ad affrontare ogni difficoltà che si presenterà di fronte.

Impari così che come genitore hai l’obbligo di lottare e pretendere che i diritti del tuo figlio speciale siano riconosciuti e che non ci si deve scoraggiare se i progressi del bambino tardano ad arrivare. Prima o poi ogni bambino imparerà tutto ciò che deve sapere, solo lo farà con i propri tempi.

Impari così che non tutti i bambini con la Sindrome di Down sono uguali, non tutti sono dei teneroni, molti non sanno parlare bene ma ci sono anche quelli che una volta grandi non stanno mai zitti. Alcuni sono più timidi ma poi trovano un lavoro mentre altri prendono anche la patente delle minicar e vincono le gare di atletica.

Come per tutti i bambini, con o senza il cromosoma in più, non ci sono stereotipi che reggano.

Durante la settimana è stato davvero essenziale l’aiuto dei tanti e giovanissimi scout facenti parte del Flauto Magico che ogni mattina e pomeriggio si sono presi cura dei bambini ospiti in Casa Regina Montis Regalis dando l’opportunità ai genitori di godersi gli incontri con gli specialisti nella certezza che i loro bambini avrebbero riso e giocato allo sfinimento!

Chiara Cottino, responsabile dell’evento non ha lasciato nulla al caso e la settimana estiva è stata studiata nei minimi particolari incastrando ogni colloquio privato e ogni seduta di terapia in maniera perfetta. Un’organizzazione davvero impeccabile come impeccabili sono stati gli scout che nonostante le giovani età (dai 15 ai 26 anni) hanno saputo gestire, consolare e fare giocare tutti i bambini presenti.

L’equipe di terapisti scelta dal Flauto Magico era composta da: Giovanna Pensa neuropsicomotricista infantile di Milano, la toscana Annarosa Franceschini Noci psicologa, Marianna Secondo musicoterapeuta di Cuneo, Lara Muccioli logopedista di Rimini, Paola Boari psicologa di Milano, Marco Baborsky di Milano e Diletta Cotti di Bologna entrambi Osteopati, Silvia Cagnin di Milano supporto osteopatia e maestra e Luisa Lagati esperta in massaggi e figlia dell’ideatore delle settimane estive in Italia e del preziosissimo corso per corrispondenza dedicate alle famigli di Bimbi con SdD Salvatore Lagati.

Tra gli ospiti illustri alla Settimana estiva per famiglie ci sono stati Carlo Lepri, Docente di Psicologia delle risorse umane, facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova e Silvana Garello neuropsichiatra infantile di Savigliano.

Emozionante anche l’incontro con Lorenzo Massolino, Marta Racca e Riccardo Maino. Tre ragazzi con SdD, ormai maggiorenni, che hanno mostrato a tutti quello che possono fare le persone con un cromosoma in più ovvero vivere una vita ricca e piena di soddisfazioni.

Tutti e tre lavorano, fanno sport, hanno amici e tanti sogni ancora nel cassetto, esattamente come tutti i loro coetanei “normodotati”.

Curioso sentirgli dire che vogliono essere indipendenti, portare a casa una busta paga e andare a vivere da soli, conquiste che tanti coetanei normodotati evitano accuratamente vivendo in famiglia ben dopo i 30 anni!

Dopo una settimana così intensa quello che sempre più mi viene da dire è che la disabilità spesso è da cercare negli occhi di chi ti guarda.

Angela Pittavino

(Nelle foto: il gruppo delle famiglie che hanno vissuto nella struttura, i tre ragazzi con SdD che hanno portato la loro testimonianza, gli scout durante la visita alla cupola, il gruppo oteopati, l'equipe con Carlo lepri e Chiara Cottino e due momenti di terapia con i bimbi)

 

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