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"Dov'è finita la coerenza quando a Cuneo ci tocca vedere Manassero e Pd a fianco di Borgna?"

CUNEO

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RICCARDO SARTORIS - Dopo i sette candidati a sindaco o sindaca, adesso conosciamo i 500 candidati a consigliere comunale. Tante persone che hanno deciso di dedicare del tempo e le proprie capacità al governo della città. Iniziativa lodevole, che io ho deciso di non percorrere per questa tornata elettorale, ma cerco di tenermi pronto per la prossima…

Tra i tanti candidati consiglieri, ce ne sono molti che nella passata Amministrazione erano all’opposizione, altri che avevano dato le proprie dimissioni anche in polemica con la Giunta ed altri che si sono schierati in forte contrasto con il sindaco Borgna.

Mi riferisco in particolare ai candidati nella lista del Pd che, dopo molti mesi di polemica con la maggioranza, sostenendo un candidato quale la senatrice Patrizia Manassero, in antagonismo con il sindaco uscente, hanno deciso di sostenere un Borgna-bis. Possibile?

Vorrei solamente ricordare quanta coerenza vi sia nell’atteggiamento di molti degli attuali candidati nella lista del Pd che adesso sostengono Borgna.

Ai primi di gennaio 2017 la Manassero affermava: "Non annuncio una candidatura in questo momento perché c’è una trattativa in corso che vede protagonisti i tre segretari del partito e sarebbe irriguardoso nei loro confronti, ma non faccio un passo indietro. Anzi, se l’assemblea del circolo Pd di Cuneo mi ribadirà la sua fiducia, sono pronta a farne uno in avanti". "Pensare di calare un candidato sindaco dall’alto, con metodi impositivi, mi sembra una scelta molto poco cuneese che non potremmo mai accettare”.

Sulla gestione Borgna aveva espresso pareri molto forti: “Sarebbe complesso entrare nei dettagli delle scelte amministrative. Mi pare che la gestione poco condivisa e direi anche poco trasparente sia di fronte agli occhi di tutti”.

Sull’ipotesi di adesione del Pd alla coalizione pro-Borgna, aveva sostenuto che: "Se ci aggiungessimo alla coalizione uscente, come Borgna ha chiesto, porteremmo in dote solo il simbolo del Pd e pochi di noi, ma soprattutto verrebbero a mancare quei gruppi che oggi condividono con noi un percorso amministrativo diverso dall’attuale. Per quanto riguarda il vantaggio che possiamo dare agli avversari, ho già dimostrato più di una volta di essere fedele e leale. In caso di eventuale ballottaggio che non mi vedesse tra i protagonisti, non avrei dubbi a sostenere il candidato del centrosinistra".

Era stata, poi, molto chiara su alcuni punti di programma affermando che: "Per quanto attiene all'urbanistica, è necessaria la revisione della recente variante al piano regolatore avviando un'ampia discussione con la città con punti fermi non rimandabili come la conferma di piazza D’Armi quale parco cittadino, la soluzione alla questione Policlinico con un netto vantaggio per il pubblico e l’inizio dell’iter per il ricollocamento dello stadio e dello sferisterio".

Tutto ciò per poi arrivare ad affiancare se stessa e il suo partito a una maggioranza uscente che nel quinquennio ha fatto scelte criticate e non condivise dallo stesso Pd.

Così la Manassero non solamente è in lista per un posto da consigliere comunale di maggioranza, ma è diventata la madrina (capolista) del Pd cuneese che sostiene Borgna per un secondo mandato.

La politica è compromesso, nel senso di cercare una soluzione condivisa, ma è soprattutto coerenza e mi dispiace dirlo ma la Manassero e i candidati della lista Pd che sono stati all’opposizione nell’Amministrazione uscente non hanno avuto un atteggiamento coerente.

Possiamo fidarci di loro? Potranno governare bene la città per i prossimi cinque anni?

Io temo di no. Buona fortuna… a noi!

Riccardo Sartoris

 

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