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Da Cuneo nella terra di Simba per capire quanto pesano davvero i ricordi

CUNEO

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GIULIA MELLANO - Qui, nella vera terra di Simba, è inevitabile ripensare almeno una volta alla storia de “Il Re Leone”. I baobab si ergono maestosi su questa terra rossa cosparsa, qua e là, di vegetazione dalle mille sfumature, proprio come nel cartone Disney. 

Spesso mi torna in mente questa frase che Rafiki rivolge al piccolo Simba:

Il passato. Quel grande puzzle di ricordi che ognuno di noi conserva dentro di sé, giorno dopo giorno. 
Un incastro di tasselli leggeri e positivi e altri che invece, a distanza di tanto tempo, fanno ancora male ma che, tutti insieme, costituiscono ciò che siamo noi, nel nostro “qui e ora”.

Non è sempre facile sorridere pensando al passato, non lo è per Judith che a 11 anni convive faticando con il ricordo di quello zio che, dietro alla scusa di volerle troppo bene, in realtà le ha fatto tanto male.

Non è facile nemmeno per Elia che a 9 anni fatica ad alzarsi ogni mattina, in quella capanna dove tutto gli ricorda i primi anni d’infanzia trascorsi con mamma e papà e dove adesso condivide uno spazio così piccolo con altri 6 bambini e un’anziana zia. 

È difficile anche per Ester che sbatte continuamente le palpebre pur di non vedere più davanti a sè quella difficoltà immensa affrontata a soli 4 anni.

Come può un ricordo pesare già così tanto a quell’eta? Come può un bambino affrontare la sua giornata serenamente se, svegliandosi, ogni giorno, ha questo peso sul cuore?

Non ci sono vie d’uscita, i ricordi pesano, a volte tanto, a volte poco, ma pesano. E non si possono cancellare. 

Forse però un’alternativa c’è e me l’avete insegnato voi: se ne possono costruire di nuovi. 

Me l’ha insegnato Judith che colora tante farfalle piene di cuori, Elia che stringe felice tra le mani un nuovo paio di pantaloni, Ester che si lascia coccolare da una volontaria. 

È difficile, richiede tempo e fatica ma, se si vuole, un’alternativa si trova sempre. 

Anche al peso dei ricordi. Bisogna solo trovare il modo di iniziare e poi l’Hakuna Matata, cantata da Pumba e Timon, accompagnerà ognuno di noi, proprio come Simba.

Giulia Mellano

Il blog di Giulia Mellano: https://mysecondplaceintheworld.wordpress.com/

Per contattarla: giulia.mellano@iopitalia.org

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