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Cuneo per i Beni Comuni chiede spiegazioni sui cambiamenti che riguardano la Polizia municipale

CUNEO

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Riceviamo e pubblichiamo l'interpellanza a risposta orale in ordine alle disposizioni della Dgc n° 91 del 19 marzo 2018 "Approvazione nuova macrostruttura del Comune di Cuneo" - riattribuzione di alcune competenze dirigenziali e soppressione del settore Polizia urbana:

"Il sottoscritto consigliere comunale Ugo Sturlese del gruppo consigliare Cuneo per i Beni Comuni, premesso che nell’articolato della Dgc n°91 del 19 marzo 2018, capoverso 7 della premessa si afferma che “la nuova struttura organizzativa che si ispira ai principi di organizzazione contenuti nell’articolo 47, comma 1, dello Statuto comunale, secondo il quale l'organizzazione degli uffici e dei servizi viene articolata e dimensionata in modo da renderla aderente alle peculiarità del Comune di Cuneo ed alle esigenze e sensibilità dei suoi cittadini…», e alle finalità previste dall’articolo 1, comma 1, e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 s.m.i. cui si rimanda — prevede essenzialmente le seguenti innovazioni:

> a. il servizio autonomo “Affari legali”, struttura dedicata a funzioni specialistiche che attualmente dispone di autonomo presidio dirigenziale, viene trasformato in settore “Affari legali, demografici e politiche giovanili”. Al settore così individuato vengono aggregati l’ufficio “Contratti” e i servizi “Demografici” (Anagrafe, Stato civile, Elettorale, Censimenti, Toponomastica e onomastica stradale, Partecipazione popolare); allo stesso vengono altresì attribuite le competenze in materia di “Politiche giovanili” e “Politiche del lavoro”, attualmente affidate al settore Socio educativo e Pari opportunità. Il settore assume la denominazione “Servizi al cittadino e affari legali”;

> b. la competenza in materia di “Pari opportunità”, attualmente affidate al settore Socio educativo e Pari opportunità, viene trasferita al settore Cultura e attività istituzionali interne, che prende il nome di “Cultura, attività istituzionali interne e pari opportunità”;

> c. al settore Contratti (materia trasferita al Legale con questa delibera) e personale viene attribuita la competenza relativa agli interventi e alle iniziative nel campo sociale ed educativo, attualmente affidate al settore “Socio educativo e Pari opportunità”: interventi socio educativi per l’infanzia, interventi per la terza età, interventi per i diversamente abili, interventi nel campo dell’istruzione, azioni di politica sociale e per le famiglie. Il settore assume la denominazione di settore “Personale, socio-educativo e appalti”;

> d. al settore “Patrimonio, attività di piano, valorizzazioni e manifestazioni” viene attribuita la responsabilità relativa all’attività amministrativa di competenza della struttura autonoma “Polizia municipale”, dedicata a funzioni specialistiche e non presidiate da una figura dirigenziale;

> e. i “Servizi funebri” restano incardinati nel settore Elaborazione dati, attività produttive e affari demografici, che a seguito dello scorporo di cui alla lettera a), assume la denominazione di settore “Elaborazione dati e attività produttive.

Rilevato che molti aspetti di tale riorganizzazione appaiono di non facile interpretazione, come ad esempio l’attribuzione di competenze eterogenee al settore Affari Legali (vedi politiche giovanili e del lavoro), l’attribuzione degli interventi nel campo sociale ed educativo al settore Contratti e e personale (deprivato della competenza Contratti, affidata al Legale), ma che in particolare suscita molte perplessità e anche dubbi di legittimità la soppressione del settore Polizia municipale trasformato in struttura autonoma priva di figura dirigenziale e affidata per la responsabilità relativa all’attività amministrativa al settore Patrimonio.

Considerato che contro questo ultimo provvedimento il sindacato Diccap, Autonomie locali - Polizie locali, Fenal - Sulpm ha presentato formale diffida (allegata) alla Amministrazione comunale, invitandola a rettificare quanto disposto circa la trasformazione del settore Polizia municipale in struttura autonoma, onde attenersi alle disposizioni di legge. “La nuova pianta organica del Comune di Cuneo – si legge nell’atto di diffida -, nel prevedere la soppressione del settore “Polizia Municipale” e la sua collocazione alle dipendenze del Dirigente del Settore Patrimonio, attività di piano e manifestazioni, viola l’autonomia del Corpo e la sua diretta sottoposizione al potere del sindaco o dell’assessore delegato”: ogni interposizione di terzi nell’ambito di tale rapporto, anche se prevista nell’assetto organizzativo dell’ente, pone problemi evidenti di legittimità.

E più oltre si legge: “Le ragioni di tale scelta di fondo risiedono nella peculiarità delle funzioni e dei compiti affidati alla Polizia municipale: tra le competenze della Polizia municipale rientrano, oltre ad attività tipicamente amministrative, anche funzioni di vigilanza e di polizia giudiziaria, che esulano dalle attribuzioni di un ente locale. Il Corpo rappresenta quindi una struttura che, sebbene appartenga all’assetto organizzativo di un Comune, presenta tuttavia alcuni tratti peculiari in considerazione dei quali deve essergli sempre garantita la totale autonomia rispetto agli altri organi ed uffici dell’ente locale”.

Interpella il sindaco affinchè voglia motivare le ragioni del provvedimento di riassetto della macrostruttura comunale e fornire elementi atti a comprovare la legittimità del provvedimento di soppressione del settore Polizia municipale.

Ugo Sturlese

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