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Crollo del ponte a Fossano "fatto gravissimo": le indagini

FOSSANO

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Una tragedia sfiorata. Così il Codacons definisce il crollo del ponte della strada statale 231 di Santa Vittoria a Fossano, in provincia di Cuneo.

“Si tratta di un incidente gravissimo, che segue di poche settimane un analogo cedimento registrato sull’A14 – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ inaccettabile che in Italia ponti e viadotti crollino con una frequenza tale da rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità degli utenti delle strade. La magistratura deve chiarire le responsabilità dietro il crollo del ponte di Fossano, indagando a 360 gradi, e per questo chiediamo alla Procura di procedere per la fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti”.

“Già nel 2012 il Codacons aveva chiesto al Ministero dei Trasporti di attivarsi per imporre agli enti proprietari di ponti e cavalcavia controlli straordinari, finalizzati ad accertare la stabilità dei tratti sopraelevati e garantire la sicurezza delle strade – prosegue Rienzi – Purtroppo nessuno ci ha dato retta e se le istituzioni e gli enti gestori delle strade avessero accolto le nostre richieste, forse oggi non si registrerebbe questa incredibile sequenza di cedimenti”.

La realizzazione della campata dell'asta di svincolo per Marene, al km 61,300, risale agli anni ’90. L’opera non rientrava nei piani di manutenzione straordinaria in quanto non presentava evidenze di problematiche strutturali, anche se, come avviene per tutte le opere Anas, era sottoposta regolarmente a ispezione.

Anche in occasione dei monitoraggi programmati per la mattinata, da parte del sorvegliante e del capo nucleo, non è risultata visibile alcuna criticità. I tecnici della commissione Anas sono sul posto. Nessuna ipotesi viene esclusa, compreso i possibili vizi costruttivi dell’opera.  

 

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