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Confartigianato: "Export di legno e arredi, Cuneo ancora sotto la media nazionale"

CUNEO

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Il settore del legno arredo, mobili e pezzi di complemento d’arredo, rappresenta uno dei settori con elevata vocazione artigiana. Infatti i due terzi (67,7%) delle imprese del settore, pari a 49.453 unità, sono imprese artigiane, tre volte il peso che l’artigianato ha sul totale delle imprese (21,8%).

Nel dettaglio il Legno conta 37.620 imprese, pari alla metà (51,5%) delle imprese del settore, il comparto Arredo ha 22.437 imprese, pari al 30,7% del totale ed infine 13.041 imprese si occupano di Tappezzeria e rappresentano il 17,8% del totale.

Al IV trimestre 2017, in Piemonte il Legno conta 2.714 imprese di cui 2191 imprese artigiane, il comparto Arredo 1.037 di cui 782 imprese artigiane, ed infine 878 imprese si occupano di Tappezzeria di cui 793 sono imprese artigiane, per un totale di 4.665 imprese, di cui 3.766 imprese artigiane. Le 3766 imprese artigiane piemontesi che racchiudono il settore legno, arredo e tappezzerie sono così suddivise a livello provinciale: 1641 a Torino; 773 a Cuneo; 280 ad Alessandria; 250 a Novara; 230 ad Asti; 220 nel Verbano; 198 a Biella e 174 a Vercelli.

Nelle imprese del Legno e Mobili si contano 239.270 addetti che rappresentano l’1,5% degli addetti del totale delle imprese; sono 109.809 gli addetti delle imprese artigiane del settore che assorbono quasi la metà degli addetti del settore del Legno e Mobili (45,9%).

Nell’anno 2015, in Piemonte gli addetti alle imprese artigiane sono 7.208 così suddivisi: 5.351 per il legno e 1.857 per i mobili. Per il numero di addetti alle imprese artigiane, il Piemonte si posiziona al 5° posto della classifica regionale.

Dopo una lunga crisi, negli ultimi tre anni il settore del Legno e Mobili sta registrando una fase di ripresa. Nel 2017 la produzione sale del 5,1%, in accelerazione rispetto al +2,3% del 2016. Va segnalato che nel confronto europeo l’Italia è il secondo produttore di Legno e Mobili dell’UE a 28. Sul piano della produzione sono evidenti gli effetti della lunga e profonda crisi: nel 2017 il livello della produzione in Italia rimane del 36,5% inferiore ai livelli del 2007. In positivo anche il fatturato che nel 2017 sale del 4,2%, rafforzando il +2,8% dell’anno precedente.

Segnali positivi per il made in Italy del Legno e Mobili che nell’ultimo anno cresce del +4,1%, combinazione di un +4,7% dei Paesi extra UE ed un +3,5% dei Paesi dell’UE. Nel 2017, per la prima volta il livello dell’export recupera i livelli pre crisi del 2007. Tra i maggiori mercati si osserva una maggiore crescita dell’export in Cina (+34,0%), seguita da Francia (+6,8%), Stati Uniti (+6,3%), Belgio (+5,3%) e Spagna (+4,9%).

La via maestra in tempo di crisi è ormai quella dei mercati stranieri, dove a fare la parte del leone ci sono non solo i mercati dell’arredo domestico, ma anche e soprattutto quelli di alberghi e negozi che richiedono elementi di gusto raffinato sia in fatto di finiture che di illuminazione tecnica e prodotti di gamma.

In chiave territoriale il più alto grado di esposizione si riscontra in Friuli-Venezia Giulia con un rapporto tra esportazioni del Legno e Mobili e valore aggiunto regionale pari al 4,59%; seguono, con valori superiori alla media (0,76%): il Veneto con il 2,16%, le Marche con l’1,77%, Provincia Autonoma di Bolzano (1,29%) e la Lombardia con lo 0,95%, mentre il Piemonte con lo 0,26% si posiziona al 14° posto della classifica regionale, registrando un valore inferiore alla media nazionale.

In chiave provinciale il grado di esposizione più elevato si registra a Pordenone con il 9,30%. Per le province piemontesi solo Biella con 1,38% registra un dato superiore alla media nazionale (0,76%), mentre Torino (0,14%), Asti (0,23%), Novara (0,24%), Verbano (0,27%), Cuneo (0,39%), e Vercelli (0,45%) si posizionano al di sotto della media.

“Mobili ma soprattutto bellissimi pezzi di complementi d’arredo: è questo il Made in Piemonte e il Made In Italy che va tanto all’estero e che esprime una sua forte vocazione anche nella nostra regione attraverso le piccole imprese che si esprimono con innovazione e design”. Parola di Giorgio Felici di Cuneo, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte che parla di “un settore che non ci sta ad essere rimpiazzato dai prodotti di arredo low cost”. “La battaglia dobbiamo combatterla soprattutto all’estero – sottolinea il Presidente - rispondendo a una domanda esigente con prodotti di altissima qualità, rifiniti ad arte; su questo terreno dobbiamo giocarci le possibilità di vendita e crescita”.

“Le nostre imprese – continua Felici – possiedono il valore aggiunto rappresentato da una tradizione familiare nel produrre, essendo spesso imprese che si tramandano da generazioni. Ora devono trovare anche capacità di innovare e sempre più attenzione al design e alla ricerca estetica”.

“In ogni caso – conclude Felici – il made in Italy è sempre molto apprezzato soprattutto quando si parla di design di arredi e complementi, perché le piccole imprese hanno la capacità di offrire prodotti di qualità declinati in molteplici tipologie di design in grado di accontentare le esigenze della clientela”.

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