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Con "Nuvole di carta" il castello di Racconigi celebra il fascino del Giappone

SAVIGLIANO

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Le iniziative promosse dal castello di Racconigi (Cuneo) per celebrare il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone iniziate l’anno scorso proseguono con un doppio evento patrocinato dalla Fondazione Italia Giappone: la mostra “Nuvole di carta” dedicata agli aquiloni dell’artista Anna Onesti e l’esposizione "Tra aforismi e origami" della designer Adele Biscaretti.

Nel corso di questi 150 anni il flusso di persone, arte e influssi tra i due Paesi è stato costante e il castello di Racconigi, che conserva preziose sale con arredi settecenteschi a chinoiseries ispirati al gusto per “gli Orienti”, rende ora omaggio alla tradizione artistica giapponese con un evento che travalica la distinzione tipicamente occidentale tra “arte pura” e “arti decorative”. Nella Terra del Sol Levante infatti le tecniche artistiche dell'Arts and Crafts sono da sempre considerate espressione della poetica più profonda, contribuendo ad arricchire la sensibilità e la cultura.

Nelle mani dell’artista Anna Onesti gli aquiloni, vere e proprie opere d’arte, miracoli di essenziale ed elegante perfezione capaci di coniugare tecnica e bellezza, eleganza e gioco, diventano un ponte tra tradizioni artistiche, espressioni poetiche realizzati con raffinata abilità. Le opere di Anna Onesti, formatasi nelle più prestigiose Accademie di Belle Arti italiane sotto la guida di Toti Scialoja e Francesco Casorati e poi in Giappone, raccontano la sua passione per questa terra e le sue millenarie tradizioni, per i suoi paesaggi e le opere letterarie, per i colori delle sue stagioni e delle raffinate tecniche artistiche.

L’estro e la creatività di Anna Onesti rispettano le forme tradizionali giapponesi: l’aquilone quadrato hamamatsu, quello a losanga tosa, l’aquilone esagonale rokkaku e quello di forma rettangolare edo e si esprimono attraverso i procedimenti derivati dalla tradizione: la velatura è realizzata con carta washi artigianale, la struttura è costituita da stecche di bambù assemblate grazie alla collaborazione dello scultore Fabrizio Di Pietro, il montaggio è realizzato con colla vegetale e fili di cotone.

Sulla carta di velatura Anna Onesti imprime i suoi segni, le sue forme, avvalendosi di antichissime pratiche decorative legate alla tintura dei tessuti con colori vegetali che, sulla carta washi, hanno una resa particolarmente seducente. Saranno esposti in mostra anche due aquiloni che l’artista ha realizzato col maestro Francesco Casorati, e l’opera “All’ombra del ventaglio”, ispirata agli haiku di importanti poeti giapponesi, realizzata da Anna Onesti con Fabio Massimo Fioravanti e Massimo De Orazi.

Sabato 6 maggio alle 11, in occasione dell’inaugurazione, Anna Onesti terrà la conferenza “Tra le pieghe dei colori” nella quale, partendo dal suo percorso artistico, tratterà delle tradizionali tecniche tintorie giapponesi.

A celebrare il fascino del Sol Levante, a Racconigi ci sarà anche il maestro Uto Ughi, grande violinista che si è esibito più volte, anche davanti alla famiglia imperiale. Sabato 6 maggio alle 19 nel settecentesco salone d’Ercole il Maestro offrirà racconti e testimonianze delle sue esperienze giapponesi, cui ha dedicato un intero capitolo della sua autobiografia Quel diavolo di un trillo. Note della mia vita (Einaudi 2013).

Nella suggestiva atmosfera del salone, utilizzato dalla corte sabauda come sala da ballo per l’ottima acustica, le parole del Maestro Uto Ughi accompagneranno il pubblico, con l’aiuto di immagini e video, nelle sue tourné in Giappone, dove ha collaborato con le più prestigiose orchestre, e lungo la sua incredibile carriera iniziata a soli 7 anni e caratterizzata da un talento straordinario, dalla inestinguibile gioia di suonare, dalla passione per la musica e dall’impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Arturo Toscanini di Savigliano, di cui il Maestro Uto Ughi è co-Direttore Artistico. L’incontro col Maestro Uto Ughi è riservato ai visitatori muniti di biglietto del castello, su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili: socialracconigi@beniculturali.it

 

 

 

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