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CEVA/ Con lo spettacolo di Lello Arena si è conclusa la ricca stagione al teatro Marenco

MONDOVì

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SERGIO RIZZO - Con lo spettacolo “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso, portato in scena domenica 8 aprile dalla compagnia teatrale del noto attore napoletano Lello Arena per la Regia di Luciano Melchionna, si è conclusa al Teatro Marenco di Ceva la stagione di spettacoli 2017/2018.

La commedia, molto applaudito e apprezzato dalla numerosa e calda platea di Ceva, ha ricevuto lo scorso anno il premio “Camera di Commercio delle Riviere di Liguria 2017”, un riconoscimento che ogni anno è assegnato allo spettacolo del “Festival di Borgio Verezzi” che si è particolarmente distinto, per qualità, allestimento, recitazione e gradimento del pubblico. “ Con Parenti Serpenti,­ – ha commentato Luca Prato Direttore Artistico del Teatro Marenco di Ceva,– si è conclusa la stagione in abbonamento 2017/2018. Uno spettacolo migliore per la chiusura non si poteva trovare con una compagnia capitanata da Lello Arena ha entusiasmato il pubblico con un testo brillante nel contempo drammatico in certe sue espressioni. Avrei voluto congedare il pubblico salutandolo prima dello spettacolo.

Mi sembrava però di interrompere una magia che si era venuta a creare con l’importanza di una scenografia maestosa a sipario aperto. Colgo ora l’occasione per ringraziare gli abbonati sempre molto presenti e vicini a conferma della bontà delle nostre scelte. Ricordo l’entusiasmo e i numerosi applausi per i “Bandakadabra”, ragazzi fantastici e musicisti straordinari che si sono misurati per la prima volta con il pubblico di un teatro. Gli applausi a scena aperta per la bravura della compagnia dei “Filodrammatici” di Milano in Parassiti Fotonici. Un giovane duo capitanato da Tommaso Amadio, insegnante e direttore dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano che qui al Marenco stanno diventando di casa.

Il divertimento per l’Avaro di Molière con Alessandro Benvenuti e per Le Prenom con la compagnia del Teatro Stabile di Genova. Lo stupore poi e la commozione di fronte al progetto con i detenuti del carcere di Saluzzo che ci hanno presentato Amunì. La partecipazione, nonostante l’impegno del testo che prevedeva musica classica interpretata dal vivo, è stata mitigata dalla simpatia di Vito nello spettacolo Peccati di Gola.

Purtroppo un cammino insieme prevede anche eventuali piccoli disguidi che, se ci sono stati, saranno utili perché tutto ciò non accada più in futuro. Siamo ottimisti a voler pensare che tutto il pubblico sia rimasto soddisfatto della stagione. Al momento siamo già al lavoro per chiudere la prossima stagione in cui vorremmo vedere sempre più abbonati riempire le file del nostro bel Teatro. È doveroso e vorrei ringraziare tutte le scuole del distretto scolastico che hanno coinvolto gli alunni e i genitori, in particolare alle scuole elementari di Lesegno e di Bagnasco con le loro straordinarie maestre. A nome mio personale intendo dire grazie a Cinzia Gallo e Mauro Bertino per il grande aiuto fornitoci.

Ricordo che il Teatro Marenco di Ceva vive grazie al costante impegno di tutta la sua Filodrammatica. Un doveroso e sentito ringraziamento alla Fondazione Crc per l’importante contributo elargito e alla Fondazione Piemonte dal Vivo per la preziosa collaborazione. Ricordo che un palcoscenico deve essere espressione dell’arte in tutte le sue forme, non solo la prosa ma anche la musica e la danza.”

Sergio Rizzo

(Nella foto: Luca Prato Direttore Artistico del Teatro Marenco di Ceva).

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