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BRA/ Tra amuleti, piramidi e filtri magici alla Zizzola è lecito esclamare "Si salvi chi può!"

BRA

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FIORELLA AVALLE NEMOLIS - Mercoledi 13 giugno alle 21, alla Zizzola di Bra (Cuneo), replica dello spettacolo "Si salvi chi può" già rappresentato al teatro Politeama dagli studenti del "Guala".

Dire che al teatro Politeama “Si salvi chi può” è stato uno spettacolo frizzante è dire troppo poco. Entusiasmo e calore già prima che si aprisse il sipario. Dal pubblico in sala si perpeciva la trepidazione e la gioia di condividere momenti divertenti, ma assolutamente magici, per la bravura, rasente al professionismo del laboratorio teatrale e coreografico dell'Istituto E. Guala di Bra.

Lo spettacolo inizia già in modo esilarante, non è solo la sceneggiatura, ma i protagonisti che si esprimono con una mimica assai comica e con gestualità espressiva da attori consumati. I costumi, poi, sono così calzanti col testo ed estremamente particolareggiati, nulla sfugge alla costumista. E' un crescendo di scene avvincenti, intervallate da stupende coreografie di ballo.

L'ingresso dell'antico stregone Maya, abbigliato stravagante, coloratissimo, con soluzioni stilistiche indovinatissime, già crea curiosità. Luci e audio appropriate aggiungono suspense... Quando, durante il rito propiziatorio, il dio Wanda predice allo stregone che nel 2018 verrà la fine del mondo!

Ma all'ingresso in scena dello studente-attore che impersona K'Annibale, abitante del piccolo villaggio Maya, già la platea esulta per il suo carisma. E' fantastico nella parte di colui che, suo malgrado, diventa custode e messaggero di questo terribile presagio. Parte con il suo compagno di avventura Zamauma, lo scemo del villaggio, per viaggiare nel tempo e lanciare l'allarme alle popolazioni odierne, appunto del 2018.

Il viaggio nel tempo è rappresentato in modo eclatante, con tuoni e fulmini, e quando tutto si fa buio, così, all'improvviso, i due protagonisti principali, K'annibal e Zamauma, vengono bruscamente scaraventati in un'altra epoca.

Naturalmente gli atterraggi da un'epoca all'altra sono spassosi per lo spettatore, che osserva lo sgomento e il modo impacciato, ridicolo, dei due protagonisti che si trovano improvvisamente proiettati in altri mondi, a loro sconosciuti e incomprensibili. Da questo momento è un susseguirsi di personaggi di ogni epoca, con usi e costumi diversi dai loro, quindi del tutto incomprensibili a quei due messaggeri K'Annibal e Zamauma.

Le gag sono esilaranti, come lo sono gli equivoci e il continuo stupore dell'ingenuo Zamauma, che creerà non pochi problemi al suo compagno di viaggio. Danze, coreografie, suoni, luci e recitazione, tutti ingredienti eccellenti che hanno reso lo spettacolo avvincente fino all'ultimo secondo.

E tra amuleti della vita, piramidi, filtri magici, battaglie, amori, amici immaginari e streghe...è lecito esclamare a gran voce: “Si salvi chi può!”. Come finisce la storia? La storia ricomincia con la nuova rappresentazione di “Si salvi chi può”, che avverrà mercoledi 13 giugno, alle 21, alla Zizzola di Bra. Gli studenti del laboratorio teatrale e coreografico E. Guala saranno lieti di raccontarvela. Non ve ne pentirete. Divertimento assicurato!

Testi: Maurizio Favole; Coreografie: Mariella Fissore; Recitazione Valter Contiero (Compagnia Macramè); Luci e Audio: Michele Ravera, Jackson Service; Costumi: la Soffitta; Regia: Mariella Fissore.

“Si salvi chi può” nel 2012 alla rassegna nazionale "Ad Maiori" vince il premio come migliore spettacolo ed il premio della Giuria Giovani. Rivisitato, in seguito, in chiave moderna, “Si Salvi chi può” il 28 aprile scorso, in concorso alla rassegna nazionale di Teatro Scuola “Pulcinellamente” di Sant'Arpino (CE), si aggiudica il premio per i migliori costumi ed il premio della critica. Nell'ambito dello stesso concorso cinque ragazzi si sono aggiudicati il premio per migliore interpretazione.

Fiorella Avalle Nemolis

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