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Savigliano, appello di Leu ai vertici nazionali per capire le ragioni dello stallo politico

SAVIGLIANO

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Riceviamo e pubblichiamo l'appello di Liberi e Uguali Provincia di Cuneo rivolto al Comitato nazionale Liberi e Uguali, al presidente Pietro Grasso, al segretario Mdp-Articolo Uno Roberto Speranza, al segretario di SI Nicola Fratoianni, ai capigruppo Federico Fornaro e Loredana De Petris e ai segretari regionali di Mdp-Art.1 e Sinistra Italiana:

"Noi, componenti dell’assemblea provinciale del gruppo Sinistra Unita della Provincia di Cuneo che, provenienti da esperienze politiche differenti, nella campagna elettorale del 4 marzo ci siamo riconosciuti nell’esperienza di Liberi e Uguali, abbiamo supportato il presidente Pietro Grasso, abbiamo sostenuto i nostri candidati locali, ci siamo impegnati con i nostri elettori e sostenitori per la creazione di un soggetto politico di sinistra, autonomo e democratico, esprimiamo con forza la nostra delusione ed il nostro sconcerto per il mancato avvio del percorso per la realizzazione del nuovo soggetto politico della sinistra "Liberi e Uguali".

Ad oggi nessuno degli impegni formalmente assunti, propedeutici alla creazione del nuovo soggetto, è stato rispettato, anzi ci tocca prendere atto di un colpevole silenzio su quanto sta avvenendo da parte dei vertici che in nessun caso può essere tollerato. Sappiamo che cambiare idea è legittimo, così come siamo consapevoli che possano sussistere punti di vista diversi di strategia ed in tal senso potremo comprendere e anche giustificare, seppur con non poca difficoltà, eventuali ripensamenti subentrati.

Ciò che non si può accettare è che chi ricopre ruoli apicali non senta in dovere morale, prima ancora che politico, di dire in esplicito e con chiarezza le ragioni che hanno determinato lo stallo in cui ci siamo venuti a trovare, e questo prima di tutto come atto di rispetto e correttezza nei confronti delle tante donne e dei tanti uomini che in tutti questi mesi hanno messo passione e speso tempo e risorse proprie per contribuire alla riuscita del progetto.

Il gruppo dirigente nazionale sembra invece aver abbandonato il progetto che pure si è più volte impegnato a costruire, di un nuovo partito radicato saldamente a sinistra, i cui valori fondanti siano la rappresentanza delle parti più disagiate della società, la lotta alle diseguaglianze, la restituzione della dignità a tutti i lavoratori, la valorizzazione delle intelligenze e dei saperi, la salvaguardia dell’ambiente, il consolidamento delle politiche dell’accoglienza, il non lasciare nessuno indietro, la pace, l’Unione Europea, la difesa della sanità e della scuola pubbliche.

Se alla fine, malauguratamente questa dovesse essere la scelta, non potremo che considerarla incomprensibile e profondamente sbagliata, ed in tal senso chiediamo con forza la disponibilità di un rappresentante nazionale dei partiti promotori a presenziare ad una riunione sul territorio per illustrare le ragioni dello stallo, ed allo stesso tempo chiediamo di riavviare da subito il percorso costituente definito nel cronoprogramma del luglio scorso.

Per questi motivi, nei prossimi mesi opereremo sul territorio affinché si strutturi localmente una organizzazione unitaria di tutti coloro che ancora credono nel progetto; su tutti i territori della provincia, ove possibile, si avvii un percorso di ascolto e di confronto con i cittadini, delle associazioni delle organizzazioni dei corpi intermedi e delle realtà politiche locali di sinistra, civiche e sociali con l’obiettivo di costruire opzioni programmatiche da mettere a disposizione del costituendo soggetto politico; per le prossime elezioni amministrative della primavera 2019 le decisioni programmatiche, di alleanza e candidature vengano discusse ed assunte all’interno del nuovo soggetto politico unitario".

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